“Il culo di Beyoncé” è il primo libro di Andrea Bellavita
"Un grande omaggio alla tradizione horror e gotica, prima di tutto letteraria", racconta lo scrittore, professore di Storytelling e fiction tv all’Università degli Studi dell’Insubria di Varese
“Il culo di Beyoncé. E altre storie di mostri, corpi e paure”. Questo il titolo del libro di Andrea Bellavita, professore di storytelling e fiction tv all’Università degli Studi dell’Insubria di Varese. Uscito per Castelvecchi Editore, è il primo libro dell’autore che racconta quanto le sue passioni e i suoi studi entrino a far parte della trama: «Il libro è un grande omaggio alla tradizione horror e gotica, prima di tutto letteraria: da Shirley Jackson a Henry James, da Bram Stoker a Edgar Alla Poe e H.P. Lovecraft. E poi cinematografica: Lynch, Cronenberg, Refn, Carpenter, Argento. È un atto d’amore nei confronti dei maestri che hanno saputo costruire i nostri incubi. È un libro di omaggi, citazioni, remake, riscritture: più che uno scrittore mi definirei un ri-scrittore, un interprete di cover letterarie e cinematografiche, ma anche musicali. Vorrei partecipare a un X Factor dell’orrore. Un libro di citazioni e riferimenti, con il cast credits alla fine di ogni racconto. È un libro sui mostri, e sul modo in cui pensiamo di crearli ma in realtà si prendono gioco di noi. Per questo penso che sia un libro dell’orrore che possa mettere angoscia e fare molto ridere».
LA TRAMA
All’esclusiva cena dello Scrittore, Ginni e Carlo, coppia di intellettuali in crisi, devono decidere cosa sacrificare per esaudire il loro più grande desiderio; Maddalena trova lavoro in un paesino le cui comari, per una volta, brillano per funesta iniziativa; il Dott. Valazzi apre un elitario bordello con bambole che sembrano di gomma; Lucy torna (da dove?) per far visita ai suoi amanti e ai loro incubi e tutti i morti rincasano dal cimitero; un gruppo di Krampus partecipa al singolare talent show Wildest Man e Veronica e i suoi due papà scoprono che la Strega Cattiva, il Clown Assassino e l’Uomo Nero abitano tutti insieme nella casa all’angolo. Eccola l’adunata dei mostri di Andrea Bellavita e su tutti troneggia il monstrum per eccellenza, il prodigio, il marchio, l’icona: il culo di Beyoncé, che un po’ affascina e seduce, un po’ spaventa e annichilisce. Per quel culo, per potergli dedicare anche un solo, piccolo post, si sarebbe disposti a fare qualsiasi cosa, anche a morire. Una penna raffinata e iperbolica che costruisce spazi oscuri, disorienta con irruzioni perturbanti, incanta con peripezie inattese, tiranneggia coscienze insonnolite e ribalta le prospettive più rassicuranti. E genera mostri che sono, solitamente, molto più intelligenti di noi, noi convinti di averli creati per esorcizzare le nostre paure, di poterli addomesticare e controllare con l’illusione del prodigio. Ma la bestia è sempre lì e ci aspetta, perché niente è come sembra, o forse sì. E tutto è giusto ma niente è corretto.
ANDREA BELLAVITA
È professore associato di Storytelling e fiction tv all’Università degli Studi dell’Insubria di Varese. È critico televisivo e cinematografico per «FilmTv», dove firma la rubrica Black Mirror. Ha scritto libri e saggi su fiction seriale, cinema e psicoanalisi. Il culo di Beyoncé è il suo primo sconfinamento nella narrativa.
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