Agenti della Polizia locale di Saronno aggrediti in stazione da cinque ragazzi. Messaggi di solidarietà da Airoldi e Gilli
Sull'aggressione solidarietà del sindaco e del presidente del Consiglio comunale, che rimarcano come l'assenza di risposte da parte dello Stato stia rendendo sempre più difficile e oneroso il compito della Polizia locale

Due agenti della Polizia locale di Saronno che oggi pomeriggio erano in servizio nella zona della stazione e che stavano sventando un furto sono stati aggrediti da un gruppo di cinque ragazzi, con i quali è nata una colluttazione durante la quale uno degli agenti è rimasto ferito e ha dovuto ricorrere alle cure dei sanitari.
Sull’accaduto è intervenuto questa sera il sindaco Augusto Airoldi che ha espresso anche a nome dell’intera Amministrazione solidarietà e vicinanza ai due agenti aggrediti. «Particolare vicinanza va all’agente che ha dovuto ricorrere alle cure dei sanitari – ha aggiunto Airoldi – Appare sempre più evidente l’attività di supplenza dei nostri uomini a seguito della assoluta insufficienza delle autorità centrali».
Il riferimento è alla richiesta avanzata, oltre un anno fa in accordo con il Prefetto per un presidio fisso della Polfer in stazione a Saronno. Richiesta rimasta finora inascoltata.
Su questo tema scottante è intervenuto questa sera anche il presidente del Consiglio comunale Pierluigi Gilli, sempre in riferimento all’episodio accaduto nel pomeriggio: «Non si può non essere vicini, grati e solidali ai nostri agenti, che svolgono un servizio difficile e pericoloso per proteggere la città ed i nostri concittadini. Questo episodio è emblematico della necessità di un intervento vero, concreto, reale, efficace dello Stato nelle sue articolazioni per garantire l’ordine e la sicurezza anche a Saronno. Alla richiesta pressante del sindaco Airoldi, il ministero degli Interni (con tutto che il ministro Piantedosi è di mestiere, in quanto Prefetto per lustri) non ha dato alcun riscontro. Eppure a Saronno passano 660 treni al giorno e circa 30.000 passeggeri. Le Autorità centrali, così garrule quando si tratta di fare propaganda, nel nostro caso tacciono. Non è pensabile che la Polizia locale, ausiliaria dei benemeriti Carabinieri, possa “sostituirsi” allo Stato. Di ciò dovrebbe occuparsi, come un sol uomo e senza inutili distinguo, il Consiglio Ccmunale. Lo auspico, perché ormai a Saronno, come purtroppo in tutta Italia l’ordine pubblico, non solo la sicurezza, stanno pericolosamente approssimando al punto di non ritorno. A Roma, al Viminale, è ora che si sveglino».
(immagine di repertorio)
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