Colabrodo Openjobmetis: Trapani ne fa 109 e sbanca Masnago
Stesso copione delle prime tre sconfitte: scatto iniziale, crollo a rimbalzo, parziale negativo e KO finale. Stavolta festeggiano gli oltre 300 tifosi siciliani (100-109)

Come la mosca che sbatte contro il vetro. Una, due, tre, quattro volte senza riuscire a capire che, facendo sempre la stessa cosa, non uscirà dalla finestra. La Openjobmetis è questa: volenterosa, anche caparbia ma costante nel ripetere tutti gli stessi errori visti nelle precedenti recite sul palcoscenico della Serie A.
Elenchiamoli. Solito scatto nella prima parte di gara, anche gradevole e incoraggiante, solito trentello inutile di uno degli attaccanti di Mandole (stasera Brown), consueto break che riporta a galla gli avversari (stavolta più nel secondo periodo che nel terzo), ennesimo black out condito da azioni “uno contro tutti”, totale dominio concesso a rimbalzo (50-33: 20 in attacco per Trapani). E dulcis in fundo (dulcis per gli altri) ecco la tripla cifra sul punteggio finale: sulla ruota di Varese stavolta esce il 109. In casa, a vanificare i 100 segnati.
Priva di Nico Mannion, la squadra di Mandole ha trovato un sostituto validissimo nel Red Mamba in Matteo Librizzi, 18 punti e 8 assist oltre al fosforo in attacco (merce rara in questo gruppo) e al ringhio in difesa. Lui e un ritrovato Gabe Brown (31 punti: le voci di mercato lo hanno risvegliato) sono stati i fari di una squadra che ha fatto sognare prima e sperare poi, visto che anche nell’ultimo periodo la OJM ha trovato il controsorpasso arrivando a +8. Ma poi Trapani – con una batteria di qualità altissima, va detto – ha piazzato il controbreak e quando il ferro “sud” ha respinto (anche un po’ di scarogna) i tiri di Librizzi ed Hands il finale per gli “Squali” è andato in discesa.
E ora? Mandole ha confermato la necessità di puntellare la Openjobmetis con qualcuno in grado di dare sostanza a rimbalzo e in difesa: si attendono notizie in settimana visto che domenica prossima si gioca di nuovo a Masnago per affrontare Pistoia. Un match che sa di ultima spiaggia, di spalle al muro, di tutte quelle robe lì che sembrano retorica e che invece sono la cruda realtà.
PALLA A DUE
Come temuto, Varese deve affrontare la quarta partita della propria stagione senza il proprio leader, Nico Mannion, fermo per distorsione alla caviglia. Al suo posto in quintetto c’è Matteo Librizzi con il compito di azzannare in difesa contro gli esterni avversari (Robinson-Rossato il binomio di partenza). Repesa ritrova Langston Galloway all’esordio stagionale e – in un palazzetto pieno e caldo – trova supporto dagli oltre 300 tifosi siciliani presenti. Boato però tutto varesino quando Bob Morse viene premiato da Toto Bulgheroni a centro campo.
Cuore Librizzi, orgoglio Brown. Ma Kao ed Harris sono da tregenda
LA PARTITA
Q1 – Librizzi ripaga subito la fiducia concessa da Mandole con 4 punti ma è Gabe Brown il grande protagonista del primo quarto. Punto dalle critiche il 44 deborda segnando 16 punti con triple (4/4) e tanta attenzione. Il secondo fallo di Kao preoccupa tutti, però Fall entra con energia e regge il campo anche con una stoppatona. Il problema sono i centimetri di Pleiss, che guadagna liberi e ne converte diversi: la prima sirena dice 33-24.
Q2 – Nei secondi 10′ Varese mette in mostra tutti i suoi pregi (prima) e tutti i suoi difetti (dopo). Librizzi e Alviti colpiscono da 3 (l’ala anche con gioco da 4 punti), Hands, fin qui a zero, ricama canestri in entrata e la OJM spinge fino al massimo vantaggio, sul 46-28. Repesa, volpone, si prende un tecnico (sacrosanto) ma da quel momenti gli arbitri concederanno di più in difesa a Trapani che trova un Petrucelli eccellente. L’oriundo stoppa Hands, segna da 3 e trascina i suoi sino al -5 nel giro di 4′. Il divario è questo anche a metà gara dopo i canestri di Librizzi e Horton (57-52).
Q3 – Librizzi e Brown, sempre loro, tengono a distanza i granata rialzando le percentuali biancorosse dall’arco: Varese tocca di nuovo il +9 ma c’è sempre un senso di fragilità in questi vantaggi. Lo sa anche Trapani che fa l’elastico e rientra, con Mandole che perde di nuovo Kao (poco incisivo) per quattro falli. Gray “lucra” qualche punto (rimbalzo d’attacco, 2/3 in lunetta) ma sull’ultima azione del periodo Pleiss ha spazio dall’arco e imbuca il primo vantaggio ospite, 78-79.
IL FINALE
Una schiacciata di Fall ridà a Varese coraggio e vantaggio e così nei primi minuti dell’ultimo quarto sono ancora i biancorossi a mettersi avanti con Alviti che firma il +6 dopo un errore marchiano e un pallone rimesso in gioco da Gray a rimbalzo. Repesa però si mette nelle mani giuste, quelle di Robinson, che spara i colpi del riaggancio: tocca a Hands, negativo, e Jaylen al primo affondo imbuca la tripla che fa ben sperare. Ma sarà una prodezza isolata: il ferro gli nega il bis e ricaccia fuori anche un tiro di Librizzi, Trapani non sbaglia quasi mai e quando lo fa trova con Horton i rimbalzi offensivi subito convertiti in due punti. E negli ultimi 2′ Trapani scava il solco definitivo, 100-109.
OPENJOBMETIS VARESE – TRAPANI SHARK 100-109
(33-24, 57-52; 78-79)VARESE: Librizzi 18 (2-3, 4-8), Hands 15 (4-7, 2-10), Gray 5 (1-2, 0-3), Brown 31 (6-7, 6-8), Akobundu-Ehiogu 6 (3-4); Harris 7 (0-6, 1-3), Alviti 16 (1-1, 3-7), Fall 2 (1-4). Ne: Mannion, Assui, Virginio. All. Mandole.
TRAPANI: Robinson 19 (7-14, 0-4), Rossato 2, Petrucelli 20 (4-5, 3-4), Alibegovic 15 (6-11, 0-1), Horton 17 (7-8); Notae 7 (1-4, 1-3), Galloway 6 (0-2, 2-4), Yeboah 10 (2-5, 2-3), Pleiss 13 (2-6, 1-2), Gentile (0-1 da 3). Ne: Mollura, Pullazi. All. Repesa.
ARBITRI: Bartoli, Bettini, Lucotti.
NOTE. Da 2: V 18-34, T 29-55. Da 3: V 16-39, T 9-22. Tl: V 16-20, T 24-28. Rimbalzi: V 33 (11 off., Fall 7), T 50 (20 off., Horton, Pleiss 7). Assist: V 24 (Hands 9), T 22 (Robinson 9). Perse: V 11 (Hands 5), T 11 (Horton 3). Recuperate: V 4 (Gray 2), T 7 (3 con 2). Usc. 5 falli: Librizzi. F. tecnico: panchina Trapani (15.36). Spettatori: 4.382.
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