Jaron Johnson: “Tornare a Varese è stata una mia volontà”

L'ala ha riallacciato i ponti con il passato. "Alla Openjobmetis serve migliorare in difesa, però ho compagni di talento. Gli amici di Trieste? Sarà una sfida interessante"

Jaron Johnson

Ventotto partite nella stagione di due anni fa, quella con Matt Brase in panchina, una d’assaggio in questo campionato contro Pistoia, coincisa con il primo successo della Openjobmetis nel torneo in corso. Jaron Johnson ha riallacciato domenica scorsa i fili con quello che era stato il suo pubblico, quello di Masnago, calandosi nuovamente in una realtà nella quale ha lasciato un segno positivo.

«Perché sono tornato? Direi che è stata una mia volontà» spiega “Nino” in sala stampa a Masnago, quando gli si chiede cosa non abbia funzionato a Chemnitz, la sua squadra precedente, dove le cifre erano abbastanza buone. «Non c’è nulla di particolare con Chemnitz, è stato un addio consensuale. Però mi è piaciuta l’occasione di tornare qui a Varese: conosco la città, l’organizzazione, gli allenatori, i tifosi, la cultura del basket che c’è da queste parti. Se sono di nuovo qui, è per mia volontà».

Una conoscenza che permette a Johnson di non avere bisogno di periodi lunghi di ambientamento: «Ritrovo una squadra con giocatori diversi ma che ha mantenuto lo stesso impianto di gioco, un sistema per cui Varese è ormai riconoscibile in Europa. Nell’ultima stagione e mezza ho giocato altrove, un basket un po’ diverso, quindi mi serve un momento per riadattarmi ma conosco già il modo con cui dovrò stare in campo».

Sui compagni e sulla classifica, “Nino” spiega: «So, ovviamente, qual è la situazione e qual è il compito che ci attende da qui in avanti. Ho già giocato la prima partita e sono impaziente di dare il mio contributo a una squadra che, per quanto ho visto, è formata da giocatori competitivi».

Facile, comunque, individuare quale sia il primo accorgimento per migliorare: «Prima di tutto la squadra ha bisogno di maggiore difesa. Però vedo del gran potenziale, non ho avuto tante occasioni di valutare quello che è accaduto prima ma in allenamento vedo ottimi atleti e giocatori in grado di fare canestro in tante situazioni. Poi, appunto, c’è da migliorare il lato difensivo».

Domenica, intanto, ci sarà l’incontro-scontro con i suoi ex compagni in biancorosso: Ross, Brown e Reyes. «Sarà bello, sarà divertente e interessante sfidarli. Sono rimasto in contatto con molti miei ex compagni a Varese, soprattutto Markell. Loro conoscono il nostro sistema di gioco però anche io e noi conosciamo bene le loro caratteristiche. Sarà curioso affrontarli».

Damiano Franzetti
damiano.franzetti@varesenews.it

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Pubblicato il 30 Ottobre 2024
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