Mandole: “Vincere è bello ma l’Openjobmetis deve continuare a migliorarsi”

Il coach biancorosso parla in vista della trasferta di Pistoia: «Un'avversaria che sta cambiando e che ha fame ma noi vogliamo i due punti per essere più tranquilli»

pallacanestro varese

La vittoria fa bene, mette tranquillità, permette di lavorare con minore pressione addosso. Ma la vittoria, anzi le vittorie visto che la Openjobmetis è a quota “tre in fila” non significa che ci sia ancora tanto da migliorare nel gioco della formazione biancorossa. A dirlo non è un tifoso critico ma lo stesso Herman Mandole in vista dell’impegno di Varese sul campo della pericolante Pistoia, nella prima giornata di ritorno.

«Non siamo perfetti, ci mancherebbe: a Sassari eravamo avanti di 16 punti e ci hanno rimontato e lo stesso è accaduto con Napoli o con Treviso. La cosa più importante è che abbiamo vinto queste partite e ciò ci ha dato maggiore tranquillità però è chiaro che dobbiamo continuare a migliorare. Io dico che abbiamo giocato “da Pallacanestro Varese” per 25′ e quindi l’obiettivo è quello di tenere quel basket per tutti i 40′ di partita. La squadra deve essere in grado di “giocare da sola”, senza la necessità dell’allenatore che da fuori deve gridare le indicazioni. Io credo che la partita si giochi durante la settimana, quando il coach deve lavorare di più».

Oltre alla crescita collettiva, il lavoro dello staff è focalizzato sul miglioramento individuale. Un esempio è Alex Tyus, cresciuto notevolmente nelle ultime due settimane dal punto di vista fisico, ma secondo Mandole non è il solo: «Akobundu-Ehiogu è già adesso un giocatore molto diverso da quello che aveva affrontato Bilan alla prima di campionato. E poi un esempio calzante è quello di Jaylen Hands: fino a qualche partita fa lo si vedeva come un realizzatore ma non come giocatore completo. Ora segna ma prende anche rimbalzi e distribuisce assist: con Napoli, quando nessuno voleva la palla, ci ha pensato lui e ha realizzato 27 punti. Jaylen è un giocatore ancora giovane, ha 25 anni, e per la prima volta ha la possibilità di giocare oltre 30′ a partita da titolare a questo livello. Ha giocato in squadre dove magari partiva nel secondo quintetto o aveva 20′ a disposizione: a Varese ha il tempo di fare le cose bene».

All’orizzonte, intanto, c’è la trasferta di Pistoia e Mandole preferisce non andare oltre quella, quando gli si pone la – scontata – domanda su cosa deciderà di fare al rientro di Keifer Sykes, ancora indisponibile per la Toscana. «Ora pensiamo solo a come vincere domenica; per il resto dico solo che l’abbondanza non è mai un problema. Troviamo un’avversaria che sta cambiando e che molto diversa da quella dell’andata: possono fare turnover tra gli stranieri e le cose sono differenti a seconda che giochi Silins o Paschall. Hanno fame e devono vincere in casa, però anche noi vogliamo continuare a migliorare la classifica e sistemarci in una zona più tranquilla».

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Damiano Franzetti
damiano.franzetti@varesenews.it

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Pubblicato il 17 Gennaio 2025
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