Musica e lingue, gli studenti del “Manzoni” di Varese in viaggio a Praga: un ponte culturale tra Italia e Repubblica Ceca
Il viaggio d'istruzione non è una semplice gita ma è l'occasione per una didattica immersiva e attiva: da qui la scelta di organizzare, per le classi V A musicale e V D linguistico del liceo, una visita all’istituto di Cultura italiana e al Conservatorio
Il viaggio d’istruzione non è una semplice gita, per rompere la routine scolastica, ma è l’occasione per una didattica immersiva e attiva: da qui la scelta di organizzare, durante il soggiorno a Praga, una visita con testimonianza privilegiata all’istituto di Cultura italiana e al Conservatorio.
Dunque, le classi V A musicale e V D linguistico del liceo “A. Manzoni” di Varese, accompagnate dai docenti Cristina Carità, Francesco Muffato e Salvatore Maugeri, sono state accolte dalla direttrice, Marialuisa Pappalardo, e dal suo collaboratore, Mauro Ruggiero, nella mattinata del 18 marzo, presso lo storico edificio nel quartiere di Mala Strana.
È stato un momento significativo: dopo aver ricostruito la storia della presenza italiana in Boemia, a partire già dal XV secolo, si è focalizzata l’attenzione sull’importanza dell’Istituto, primo in Europa, fondato nel 1922, con lo scopo di diffondere e approfondire la conoscenza della cultura italiana in Cecoslovacchia e di organizzare reciproci rapporti intellettuali e artistici. Rimasto aperto anche durante gli anni della guerra fredda, l’Istituto continua ad essere il punto di riferimento per studenti, accademici e semplici appassionati della lingua e della cultura, così come per la nutrita comunità italiana residente nell’attuale Repubblica Ceca, tramite attività culturali.
Tra queste spiccano i concerti nella cappella barocca di San Carlo, gioiello architettonico con un affresco di Milano, unico in tutta Europa. Per altro la direttrice ha ricordato di essersi diplomata in pianoforte, in lettura della partitura sperimentale e in composizione musicale presso il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma. Ha, poi, coniugato la sua passione musicale con le relazioni internazionali, conseguendo la laurea in Scienze politiche presso l’Università “Sapienza” di Roma, con una tesi in diritto diplomatico e consolare. Gli alunni dei due indirizzi, a lei cari, hanno rappresentato il perfetto connubio delle sue scelte professionali: gli studi musicali possono dialogare con le lingue e con le scienze politiche.
È seguito, nel pomeriggio, la visita al conservatorio di Praga ospitato in palazzo Palffy: accolti dal professor Ivo Kahanek, le classi hanno assistito al concerto di primavera del dipartimento di pianoforte; la musica è stata un ponte tra gli studenti, accumunati dalla bellezza per l’arte. È stato un ultimo tassello per i ragazzi, prima degli Esami di Stato, per riflettere sul futuro, tutto da scrivere e da comporre.
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