Contratto scaduto per 100mila ferrovieri, martedì 6 maggio lo sciopero dei treni
L'agitazione riguarda i dipendenti di tutte le società della mobilità ferroviaria, dall'Alta Velocità ai merci, passando per i servizi regionali
Martedì 6 maggio è il giorno dello sciopero nazionale dei ferrovieri, che può avere un impatto su tutta Italia.
È uno sciopero dichiarato per l’intero settore, per chiedere il rinnovo del contratto di lavoro scaduto.
Se in Lombardia sono frequenti gli scioperi legati alla particolare situazione di Trenord, meno frequenti sono gli scioperi a livello nazionale: quello del 6 maggio è dichiarato dalle categorie di Cgil, Cisl e Uil e riguarda appunto l’intero settore: significa che scioperano i macchinisti dell’Alta Velocità (Italo e Trenitalia) e quelli del servizio regionale, scioperano i ferrovieri che gestiscono la rete ma anche i lavoratori delle tante imprese di trasporto ferroviario merci (il settore è liberalizzato da quasi un quarto di secolo).
In totale, circa 100mila ferrovieri, tra Gruppo Fs e altri soggetti privati.
Gli orari dello sciopero dei treni del 6 maggio
Lo sciopero è in programma dalle 9 alle 17 per tutte le aziende. Riguarda come detto le principali società, vale a dire Trenitalia (qui l’avviso), Trenitalia Tper in Emilia Romagna, Trenord in Lombardia.
Analogo sciopero è promosso da Ugl e sindacati di base Fast e Orsa, negli stessi orari.
In caso di sciopero nei giorni feriali e festivi, Trenitalia garantisce i treni a lunga percorrenza riportati nella tabella disponibile qui.
Nel trasporto regionale sono stati istituiti i servizi essenziali nelle fasce orarie di maggiore frequentazione (dalle ore 06.00 alle ore 09.00 e dalle ore 18.00 alle ore 21.00 dei giorni feriali; dalle ore 07.00 alle ore 10.00 e dalle ore 18.00 alle ore 21.00 dei giorni festivi). Qui puoi fare la ricerca dei treni garantiti in ogni regione.
Le ragioni dello sciopero dei treni del 6 maggio
«Negli ultimi incontri per il rinnovo del contratto nazionale non ci sono stati passi in avanti» dice il segretario generale della Filt Cgil Stefano Malorgio.
«Quello delle attività ferroviarie è un contratto molto importante che deve chiudere la stagione dei rinnovi nel settore dei trasporti dopo aver sottoscritto negli ultimi messi i Ccnl del trasporto merci e logistica e del trasporto pubblico locale. Attualmente però non abbiamo avuto nessuna apertura da parte del Gruppo Fs alle nostre richieste» (Gruppo Fs, che comprende anche alcune aziende controllate come Trenord, ha 92mila dipendenti).
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