I 27 dipendenti della Provincia passano all’Agenzia Formativa: l’atto del Presidente Magrini spiazza i sindacati
Con una delibera, il Presidente mette fine a 9 anni di tira e molla. Nel 2016 furono spostati 86 dipendenti provinciali che nel tempo di sono più che dimezzati. Ai sindacati "solo" una comunicazione

I 27 dipendenti della Provincia di Varese in forza dal 2016 all’Agenzia Formativa traslocheranno definitivamente all’ente di via Monte Generoso.
Così prevede una delibera a firma del Presidente della Provincia Marco Magrini. Dal primo ottobre prossimo, dunque, gli assunti di Villa recalcati “in prestito” potrebbero avere una nuova collocazione.
L’atto vuole porre fine a quasi dieci anni di tira e molla: all’inizio il personale assegnato funzionalmente era di 68 persone che, a causa di pensionamenti e dimissioni, si è ridotto di oltre la metà.
I dipendenti in questione erano stati più volte al centro del dibattito politico: il timore di essere trasferiti definitivamente all’ente formativo erano legati all’inizio all’incertezza di un posto che aveva meno garanzie rispetto all’ente pubblico. In questi nove anni, il dibattito tra le parti non aveva mai prodotto una decisione definitiva e così il debito dell’Agenzia nei confronti della Provincia è lievitato a dismisura. Il direttore dell’Agenzia formativa Giuseppe Cavallaro, lo scorso marzo, aveva presentato il piano di rientro del debito di 6,5 milioni verso la Provincia con la restituzione di 100.000 euro al mese alla casse provinciali.
Nella delibera firmata dal Presidente si legge: “… dopo aver sentito le organizzazioni sindacali per gli effetti derivanti sul personale, provvedimenti di trasferimento delle risorse umane, finanziarie e strumentali in misura adeguata alle funzioni esercitate dalla nuova struttura e provvedendo alla corrispondente rideterminazione della propria dotazione organica”, il presidente ha preso la decisione per “ adempiere ai dettati normativi imperativi derivanti dall’art.3 comma 30 della Legge 244/2007 (legge finanziaria 2008) oltre che alle specifiche ribadite dalla Corte dei Conti la quale evidenzia che “un’effettiva autonomia organizzativa si persegue mediante la stabilità del rapporto d’impiego alle dipendenze dell’Azienda Speciale”.
Il nuovo atto spariglia le carte. Nonostante Marco Magrini avesse annunciato, nel corso del consiglio provinciale dedicato al bilancio dell’Agenzia, che il personale “in prestito” sarebbe rientrato anche alla luce delle carenze di organico a Villa Recalcati, il cambio di rotta è dovuto all’intenzione di avviare l’iter per trasferimento del personale dipendente della Provincia all’Azienda Speciale Agenzia Formativa.
La notizia è stata accolta come un fulmine a ciel sereno dai sindacati che, nel maggio scorso, avevano protestato davanti alla Prefettura e chiesto garanzie per il personale dell’Agenzia. La decisione presa dal Presidente Magrini non è stata condivisa ma solo comunicata ai rappresentanti dei lavoratori che si riservano di replicare.
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