Luino e la fede nel martire Felicissimo: il 6 agosto si rinnova la devozione al giovane diacono romano
Dalla Roma imperiale alle sponde del Lago Maggiore: la straordinaria vicenda delle reliquie del santo martire, esempio di fede e coraggio, ancora oggi oggetto di viva venerazione
«O Dio, che nel tesoro della tua Provvidenza serbi le meraviglie della Divina Grazia, per rivelarle al mondo al tempo più opportuno…» – inizia così la toccante preghiera composta nel 1934 dal beato cardinale Ildefonso Schuster, allora arcivescovo di Milano, in occasione della traslazione delle spoglie del martire Felicissimo dalla chiesa di San Fedele nel capoluogo lombardo alla Prepositurale SS. Pietro e Paolo di Luino.
Felicissimo era un giovane di appena 18 anni, appartenente al collegio diaconale di Roma, vittima della persecuzione scatenata dall’imperatore Valeriano con il secondo editto del 258 d.C. Fu trucidato il 6 agosto di quell’anno, insieme al confratello Agapito, pochi istanti dopo che anche papa Sisto II e altri quattro diaconi – Gennaro, Magno, Vincenzo e Stefano – erano stati messi a morte.
L’urna con i resti mortali di Felicissimo, dono spirituale di immenso valore, oggi si trova sul lato sinistro della chiesa prepositurale di Luino, visibile ai fedeli che quotidianamente si raccolgono in preghiera. La scelta di portare le reliquie a Luino nel 1934, durante il pontificato di Pio XI e sotto la guida spirituale del cardinale Schuster, segnò un momento di grande fervore religioso per la comunità luinese, che da allora venera con devozione il giovane martire, ricordandolo ogni 6 agosto, nel giorno del suo martirio, come da tradizione per santi e beati.
Non mancano testimonianze di grazie ricevute per sua intercessione, segno di una presenza spirituale ancora viva e operante nella vita della comunità. Felicissimo, simbolo di fedeltà e coraggio cristiano, continua ad essere un modello per i giovani e un richiamo alla coerenza nella fede, specialmente in un tempo in cui il sacrificio silenzioso e la testimonianza umile sono più che mai attuali.
Ogni anno, la memoria liturgica del 6 agosto unisce spiritualmente Luino alla Chiesa universale, nel ricordo non solo del martire Felicissimo, ma anche di papa Sisto II e dei suoi compagni di martirio, segno della profonda radice cristiana che ha attraversato i secoli e che oggi trova nella figura di questo giovane eroe della fede un esempio luminoso per tutti.
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