«No al traffico pesante in centro a Travedona senza la rotatoria sulla Statale»
Il gruppo di minoranza Agire in Comune guidato da Fabio Pecoroni critica la scelta dell'amministrazione comunale, e invita ad analizzare gli effetti che le modifiche alla circolazione potrebbero avere sulla vita della cittadinanza
A partire da settembre il Comune di Travedona Monate sperimenterà il transito dei mezzi pesanti lungo via Roma e via Vittorio Veneto, in cambio dell’impegno della Provincia a realizzare una rotatoria sulla SS629 in direzione Malgesso, che colleghi la superstrada con la zona industriale.
Una scelta rischiosa secondo Fabio Pecoroni, consigliere di minoranza e capogruppo di Agire in Comune, che invita l’amministrazione a non procedere con le modifiche alla circolazione prima che la rotonda sia completata e a svolgere degli studi approfonditi sulle conseguenze che il traffico dei nuovi veicoli potrebbe provocare per i cittadini.
«Servono certezze, garanzie e confronto coi cittadini»
Secondo quanto illustrato da Pecoroni, Via Trieste diventerebbe a senso unico verso la piazza del paese con divieto di transito per i mezzi pesanti. Gli autobus provenienti da Comabbio, che oggi percorrono quella via verso Varese, dovrebbero per forza di cose passare dalla piazza, percorrere via Roma e via Veneto appesantendo ulteriormente il traffico.
«Una decisione unilaterale – afferma il capogruppo di Agire in Comune -, priva di un’analisi oggettiva e di valutazioni tecniche e sanitarie, che espone l’abitato a rischi strutturali, acustici e ambientali potenzialmente gravi. Riteniamo inaccettabile pensare a una simile “sperimentazione” senza prima avere ottenuto certezze infrastrutturali, garanzie tecniche e un confronto aperto con i cittadini».
A preoccupare Pecoroni non sono solo le dimensioni dei veicoli che potranno circolare lungo via Roma e via Vittorio Veneto, ma anche dubbi sulla capacità delle strade di gestire il nuovo tipo di traffico. «Le strade comunali interessate – aggiunge Pecoroni – non sono progettate per questo tipo di carico e dimensione, con rischi concreti per la viabilità, le abitazioni prospicienti e la sicurezza di pedoni e ciclisti».
Prima le rotatorie, poi le modifiche alla viabilità
In ogni caso, Agire in Comune chiede all’amministrazione di attendere che le infrastrutture promesse vengano realizzate prima di applicare le modifiche alla circolazione. «Chiediamo all’attuale amministrazione – aggiunge Pecoroni – di non procedere con l’apertura al traffico pesante prima di avere ottenuto la realizzazione effettiva delle rotatorie e di avere condotto studi approfonditi sull’impatto urbano, viabilistico e ambientale. Invitiamo i cittadini ad attivarsi, a informarsi e a partecipare, perché le decisioni che riguardano il benessere della comunità non possono essere prese senza trasparenza e senza responsabilità».
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