L’eterno problema degli “scrocconi” in sosta pericolosa intorno a Malpensa
Nelle aree di sosta sulla superstrada, sugli spartitraffico e sulle rampe di accesso al Terminal 1: comportamenti pericolosi che hanno dato origine a diversi incidenti. Neppure l'area di sosta gratuita ha risolto il problema
File intere di auto in sosta, per attendere il volo in arrivo a Malpensa: un fenomeno che non cessa, quello degli “scrocconi” della sosta, che si fermano nelle piazzole della superstrada 336 o – peggio ancora – sulle rampe di accesso al Terminal 1.
L’aumento dei controlli davanti all’aerostazione e le barriere fisiche installate a ridosso delle rampe non fanno demordere chi è disposto a tutto, anche a mettere a repentaglio (magari inconsapevolmente) la propria incolumità e quella degli altri, pur di non pagare la sosta a Malpensa.
Le foto scattate nei pressi delle rampe di accesso al Terminal 1 (in apertura uno scatto di due giorni fa) mostrano bene la situazione: lunghe file di auto ferme in attesa, occupano spazi non destinati alla sosta e creano un imbuto che mette a rischio la sicurezza. Anche la sosta in piazzola d’emergenza può sembrare innocua, ma quando la piazzola si riempie di più veicoli diventa pericoloso re-immettersi nelle corsie di marcia, in tratti dove il limite è di 110 km/h.
Non si tratta più di episodi isolati, ma di un fenomeno visibile a occhio nudo a ridosso dell’aeroporto, dove incolonnamenti di auto in sosta trasformano le piazzole (anche in galleria) in parcheggi improvvisati.

In alcuni casi la sosta selvaggia ha mostrato i rischi a cui sono esposti i conducenti, come a giugno 2023, quando un’auto uscita di strada travolse, a catena, diversi veicoli in sosta sulla piazzola, con cinque feriti.
Neppure l’area di sosta gratuita ha risolto il problema
Il tutto per non rischiare multe in “Area 15 minuti”, la Ztc (Zona a traffico controllato) creata nel 2014 a Malpensa. O per non pagare la sosta.
E a nulla è valsa la creazione dell’area di sosta gratuita posta in posizione baricentrica tra Terminal 1 e Terminal 2 (entrambi raggiungibili in pochi minuti), che pure è segnalata da apposito, ben visibile cartello (nella foto sopra; qui le indicazioni per arrivarci).

Tra l’altro il contrasto alla sosta pericolosa era indicata come una priorità nel protocollo d’intessa che coinvolge vari soggetti tra cui le Polizie Locali del territorio, che però non hanno competenza sulla superstrada ma solo sulle rampe e negli immediati dintorni. Dove il fenomeno è forse in parte diminuito, ma non cancellato.
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