Nuove mostre e nuovi progetti nel ricco programma espositivo della Grande Brera

Si parte il 23 settembre con una mostra dedicata a Giorgio Armani. Artisti storici come Giovanni Agostino da Lodi e contemporanei come Mimmo Paladino dialogheranno con gli ambienti e i capolavori dell'istituto milanese

Generico 08 Sep 2025

La nuova stagione espositiva della Grande Brera, che prende il via nei prossimi mesi, vuole interagire e integrare le diverse anime che compongono questa storica istituzione milanese: la Pinacoteca di Brera, Palazzo Citterio e la Biblioteca Nazionale Braidense, che pur mantenendo la propria identità, si propongono come un unico hub culturale, con un’offerta che spazia dall’arte antica a quella contemporanea, passando attraverso il digitale e le rassegne bibliografiche.

Un programma eterogeneo per il pubblico

«Si sta per inaugurare una nuova stagione espositiva – dichiara Angelo Crespi, Direttore Generale della Pinacoteca di Brera e della Biblioteca Nazionale Braidense – in cui la Grande Brera si presenta come un hub culturale, con proposte di straordinario valore e qualità. Il nostro obiettivo è quello di collegare l’arte antica a quella contemporanea e i linguaggi digitali, per soddisfare le curiosità di un pubblico il più possibile eterogeneo.»

Il programma espositivo, che si estende da settembre 2025 a metà 2026, punta a esplorare le connessioni tra le epoche storiche e a riscoprire maestri del passato accanto a voci contemporanee. Il ciclo di mostre vedrà l’esposizione di artisti storici e contemporanei, da Giovanni Agostino da Lodi, protagonista di una retrospettiva alla Pinacoteca di Brera, a Bice Lazzari, Mimmo Paladino e Giovanni Gastel, fino ad artisti emergenti come Quayola e Debora Hirsch.

«Il 23 settembre apre la mostra in programma e progettata insieme a Giorgio Armani – spiega la Vice Direttrice Chiara Rostagno – Dopo molti mesi di lavoro e sopralluoghi gli abiti dialogheranno con gli ambienti della Pinacoteca e lo staff del grande stilista ci ha confermato la volontà di inaugurare.»

La Pinacoteca di Brera e il Ritorno a Giovanni Agostino da Lodi

Dal 14 maggio al 30 agosto 2026, la Pinacoteca di Brera ospiterà la prima mostra mai dedicata a Giovanni Agostino da Lodi, un pittore milanese attivo tra la fine del Quattrocento e i primi anni del Cinquecento. La mostra esplorerà la sua figura attraverso i confronti con altri grandi maestri dell’epoca, come Bramantino, Leonardo, Bellini e Giorgione, mettendo in luce l’originalità del suo linguaggio artistico.

Generico 08 Sep 2025

Palazzo Citterio: arte del Novecento e nuove sperimentazioni

La stagione di Palazzo Citterio si apre il 16 ottobre 2025 con una retrospettiva dedicata a Bice Lazzari, un’artista che ha segnato il Novecento con il suo linguaggio inconfondibile. La mostra presenterà oltre 110 opere provenienti da collezioni pubbliche e private e attraverserà tutte le fasi della sua carriera.

Dal 30 ottobre 2025 al 18 gennaio 2026, la Sala Stirling di Palazzo Citterio ospiterà anche la monumentale installazione di Giovanni Frangi, Nobu at Elba Redux, un’opera che sarà esposta per la prima volta a Milano. Il 2026 proseguirà con mostre dedicate a Giovanni Gastel, William Kentridge e Mimmo Paladino, con quest’ultimo che presenterà la serie dei Dormienti, una delle sue opere più celebri.

Inoltre, il grande ledwall al piano terra di Palazzo Citterio ospiterà Strata #1 di Quayola, un’installazione video che reinterpreta la volta della Chiesa del Gesù a Roma attraverso un processo algoritmico, fondendo patrimonio storico e nuove tecnologie.

La Biblioteca Nazionale Braidense

La Biblioteca Nazionale Braidense darà il via alla sua stagione con la mostra Costume Jewelry, dedicata alla collezione di gioielli non preziosi di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo. In programma dal 10 ottobre al 5 novembre 2025, la mostra presenterà opere che, da alternativa al gioiello autentico, sono diventate un vero e proprio linguaggio creativo.

Dal 13 novembre 2025 all’11 gennaio 2026, la Biblioteca ospiterà Edoarda Masi e la Cina, un’esposizione che esplorerà l’esperienza di Edoarda Masi, bibliotecaria della Braidense e sinologa, attraverso il suo lavoro di studio e traduzione della cultura cinese.

Nel 2026, la Biblioteca presenterà una serie di rassegne incentrate su figure emblematiche della cultura del Novecento, da Pier Paolo Pasolini a Yukio Mishima, passando per Umberto Eco, con mostre che ne indagheranno l’eredità culturale.

Generico 08 Sep 2025

Un hub culturale a Milano

Il programma espositivo della Grande Brera per il periodo 2025-2026 si propone quindi come un percorso di scoperta che attraversa diversi secoli di arte, cultura e pensiero. L’intento è quello di coinvolgere il pubblico in un’esperienza che non solo celebra la storia, ma guarda anche al futuro, mettendo in dialogo passato e contemporaneità attraverso nuove forme di esposizione e riflessione. Con mostre che spaziano dall’arte tradizionale a quella digitale, la Grande Brera si conferma come uno dei centri culturali più importanti di Milano, pronto ad accogliere una vasta e variegata audience.

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Erika La Rosa
erika@varesenews.it
Pubblicato il 09 Settembre 2025
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