A Gavirate i cittadini raccolgono 242 firme per chiedere più sicurezza nella zona commerciale di Fignano
I residenti chiedono equilibrio tra il diritto al riposo e la socialità: “non criminalizziamo i giovani, ma servono regole e rispetto”
Un gruppo di residenti della zona di Fignano, a Gavirate, ha deciso di far sentire la propria voce. Dopo segnalazioni, colloqui e solleciti definiti “inascoltati”, ha promosso una raccolta firme per chiedere misure concrete per la sicurezza nell’area del parco commerciale e nel parcheggio pubblico di fronte alle scuole medie.
Sono 242 i cittadini che hanno sottoscritto il documento, già trasmesso al Sindaco di Gavirate, al Prefetto e al Comandante della Caserma dei Carabinieri. Un’azione che nasce dal disagio vissuto quotidianamente e ancor più nelle ore notturne da chi vive nei pressi di quella zona.
«Auto e moto sfrecciano come in un circuito»
Nel testo dell’appello, i cittadini denunciano una situazione ormai cronicizzata: rumori molesti durante la notte, auto e moto che sfrecciano nonostante i divieti, atti di inciviltà e vandalismo, microcriminalità e perfino episodi di spaccio e bullismo. «I parcheggi – si legge nel testo – si trasformano in circuiti di gara e in discariche a cielo aperto».
I promotori tengono a chiarire che non si tratta di un’accusa verso i giovani, ma della richiesta di un equilibrio tra svago e rispetto delle regole.
Quattro proposte per cambiare la situazione
Nel documento, i cittadini non si limitano alla denuncia ma avanzano anche proposte concrete all’amministrazione comunale: accordo tra Comune e aziende del parco commerciale per garantire la vigilanza notturna nei parcheggi; chiusura dei parcheggi pubblici in orario serale, con accesso limitato solo ai clienti del McDonald’s Drive tramite convalida dello scontrino; presenza della polizia locale anche di sera, eventualmente in collaborazione con i carabinieri; installazione di un sistema di videosorveglianza.
Un appello alla responsabilità del Comune
L’auspicio dei cittadini è che l’amministrazione, e in particolare il Sindaco, che nel mandato precedente ricopriva il ruolo di vice, dia risposte concrete e in tempi certi: «Non è solo una firma per denunciare una situazione – concludono – ma un invito al dialogo, con proposte ragionate per tornare alla normalità».
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