Da una fabbrica di donne al comando di una donna: il cerchio sostenibile di Lati
Michela Conterno, CEO della Lati di Vedano Olona, racconta la storia di un’impresa nata nel dopoguerra e rinata con un modello di economia circolare e di fiducia tra generazioni.
C’è una frase che Michela Conterno pronuncia quasi di sfuggita, ma che racchiude il senso profondo della puntata di Materia d’Impresa che la vede protagonista: «Mi piace pensare che con la società benefit abbiamo chiuso il cerchio della sostenibilità».
Un cerchio iniziato nel 1945, quando suo nonno fondò Lati, a Vedano Olona, immaginando un’economia circolare “ante litteram”. Erano anni di macerie e ricostruzione, e lui — con una visione che oggi definiremmo illuminata — aveva messo in piedi una fabbrica al femminile per riciclare residuati bellici in materiali plastici. Oggi, ottant’anni dopo, è la nipote a guidare l’azienda, ancora nel segno delle donne, della sostenibilità e dell’innovazione.
Un cambio di cultura, non solo di generazione
Il passaggio generazionale, racconta Michela Conterno, non è stato solo una questione di nomine o di ruoli. È stato un cambio di cultura: «Mio padre ha avuto il coraggio di delegare. Non è scontato. Mi ha lasciato spazio per portare un nuovo modello di leadership, non più paternalistico, ma basato sulla fiducia e sulla responsabilizzazione». Una transizione tutt’altro che semplice, perché «Quando le persone sono abituate a farsi comandare, mettono da parte un po’ il cervello», dice sorridendo. Ma è proprio da quella fiducia che è nata una Lati rinnovata, più sostenibile, più aperta, più capace di dialogare con il futuro.
Plastica e sostenibilità, un binomio possibile
Non c’è imbarazzo quando si parla di plastica: Michela Conterno la difende con convinzione e competenza. «Plastica e sostenibilità non è un ossimoro. È un pregiudizio culturale. La plastica può essere parte della soluzione, se la si usa bene». Lati ha ridotto le emissioni grazie all’energia green e agli impianti fotovoltaici («Sono una compulsiva del fotovoltaico» ammette) e lavora su formule di materiali con contenuto crescente di riciclato. Ogni prodotto è sottoposto a un’analisi del ciclo di vita (Life Cycle Assessment), così che i clienti possano scegliere non solo in base al prezzo, ma anche all’impatto ambientale.
India, ricerca e stampa 3D: la prossima frontiera
Con il 70% del fatturato all’estero e una lunga esperienza in Cina, oggi Lati guarda all’India. «È il mercato che crescerà di più nei prossimi anni – Spiega Conterno, alla vigilia di un viaggio per incontrare i nuovi partner della joint venture indiana – Ed è perciò il mercato dove vogliamo essere».
Ma il futuro si costruisce anche in casa: nel laboratorio di Vedano Olona si studiano nuovi materiali per la stampa 3D, capaci di sostituire metalli e di ridurre l’impatto ambientale. «È la nostra innovazione più disruptive – racconta – E ci avvicina anche al consumatore finale, che per un’azienda B2B come la nostra è una piccola rivoluzione».
Donne nelle imprese, donne nella plastica
Michela Conterno non è solo un’imprenditrice in un mondo di uomini, come quello del settore della plastica: è anche vicepresidente di Confindustria Varese, dove la componente femminile è sempre più presente, e fondatrice di Women in Plastics, l’associazione che riunisce professioniste del settore delle materie plastiche. «Eravamo poche e spesso isolate. Oggi siamo più di centocinquanta. È nata come community, è diventata un’associazione. Evidentemente, l’esigenza c’era».
Una radice istriana, una visione aperta
La conversazione si chiude con un tono più intimo. «I miei nonni erano di Zara – racconta Michela Conterno – Essere figli di profughi ti lascia dentro il senso dello sradicamento, ma anche l’empatia per chi è costretto a muoversi. Per questo cerco di dare priorità, anche in azienda, all’inserimento dei rifugiati. È un modo per restituire». E forse è anche questo il vero cerchio che si chiude: quello tra la memoria e il futuro, tra l’impresa e la cura, tra la plastica e la vita che può tornare a prender forma.
Settimana prossima Materia d’Impresa si metterà in pausa per una settimana: Varesenews sarà impegnata nel festival di Giornalismo GlocalNews e in quello di documentari Glocal Doc, che si terranno proprio nella settimana dal 2 al 9. Il prossimo appuntamento con Materia d’Impresa sarà così per lunedì 10 novembre: protagonista sarà Luca Corradini di Amca Elevatori, un nome tutto varesino ben noto a chi prende l’ascensore per andare a casa o in ufficio. Come sempre l’appuntamento è per le 14.30
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