“Io viva per miracolo”: la denuncia di una viaggiatrice varesina allergica ai cani dopo uno shock anafilattico a bordo di un traghetto
Una testimonianza che solleva un tema spesso trascurato: quello delle allergie gravi e delle misure di sicurezza nei trasporti pubblici. “Ero sola, ho preso immediatamente antistaminico e cortisone, riuscendo a fermare lo shock anafilattico in tempo“
«Sono viva per miracolo». Con queste parole una residente in provincia di Varese racconta la paura vissuta durante un viaggio in nave sulla tratta Genova–Palermo, andata e ritorno. Una traversata che doveva essere tranquilla — biglietto con cabina privata e imbarco prioritario — e che invece si è trasformata in un incubo per una grave reazione allergica.
La donna, che soffre di un’allergia acuta al pelo degli animali, racconta di aver preso ogni precauzione prima della partenza, ma di essersi trovata ugualmente esposta al rischio a causa della presenza diffusa di cani nelle aree comuni e persino nella zona notte. «La pavimentazione è in moquette — spiega — e ho visto persone transitare con i cani di tutte le taglie, nonostante esista un piano superiore dedicato con gabbie e area di sgambamento».
La passeggera sottolinea come il regolamento preveda che gli animali, per ragioni igienico-sanitarie, dovrebbero passare dalla stiva auto alle aree riservate soltanto attraverso le rampe di scale dedicate, senza attraversare le cabine o i corridoi. «Faccio questo appello – racconta – per tutti, ma soprattutto per i bambini che possono essere allergici senza saperlo. Gli adulti possono riconoscere i sintomi e intervenire, un bambino no».
Il momento più drammatico è avvenuto di notte: «Mi sono svegliata con la gola chiusa. Ero sola, ho preso immediatamente antistaminico e cortisone, riuscendo a fermare lo shock anafilattico in tempo».
La donna ha poi voluto rendere pubblica la sua esperienza chiedendo che vengano ristabilite regole più rigide per separare gli spazi destinati agli animali da quelli riservati ai passeggeri. «Gli animali devono stare con gli animali, e le persone con le persone», scrive nel suo appello, chiedendo alle compagnie marittime di far rispettare le norme a tutela di tutti i viaggiatori.
Una testimonianza che solleva un tema spesso trascurato: quello delle allergie gravi e delle misure di sicurezza nei trasporti pubblici, soprattutto su traghetti e navi dove la convivenza tra animali e persone è sempre più frequente.
(foto credit “linascheel“, pixabay community)
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