La Openjobmetis migliora ma non basta: biancorossi respinti a Venezia

La squadra di Kastritis resta in partita fino all'ultimo e perde contatto solo nelle ultime azioni (86-75). Bell'esordio di Iroegbu, lampi anche da Moody ma la lotta a rimbalzo rimane un problema irrisolto. E la classifica piange

Openjobmetis Varese - Dolomiti Energia Trento 74-85

A volerla guardare con un altro occhio, la sconfitta di Varese a Venezia – la quarta consecutiva – ricorda certe gare ciclistiche dove ci sono due corridori a testa bassa: quello davanti è in fuga ma ha un margine minimo, quello dietro insegue, riduce il distacco ma poi perde qualche secondo e, infine, si rialza sotto al traguardo quando capisce che la vittoria è sfuggita. Il problema però è che nel ciclismo un secondo posto è quasi sempre un risultato importante, nella pallacanestro dove si corre in due, è una sconfitta e null’altro. I punti incassati per la classifica restano zero, e per la Openjobmetis questo è un problema.

Già, perché al Taliercio arriva il quarto KO consecutivo della squadra di Kastritis, sempre più nelle zone paludose della LBA anche se – va dato atto – si tratta della “miglior sconfitta” tra quelle raccolte fino a questo punto. Sarebbe ottuso, infatti, negare i miglioramenti della OJM che, contro la Reyer, resta in partita fino all’ultimo restando a contatto sino al 39° minuto e costringendo l’Umana a trovare qualche colpo a effetto per evitare il ricongiungimento.

Peccato, perché pur giocando meglio, Varese non ha eliminato certe sbavature che, sull’arco dei 40′ sono risultate fatali. Qualche palla mal giocata, qualche quintetto dal potenziale molto dubbio (quello di fine secondo periodo, per esempio), qualche forzatura evitabile… tutti tasselli che messi uno in fila all’altro spiegano quel divario minimo ma sufficiente a far vincere la Reyer. A tutto ciò, come sempre, va aggiunto il problema dei rimbalzi: 46-31 alla fine, 12 quelli in attacco di Venezia, e non è un caso che la OJM abbia prodotto le cose migliori nelle rare circostanze in cui è riuscita a presidiare i tabelloni.

Questo lo diciamo anche per ricordare dove è necessario intervenire: se si prenderà un esterno dovrà essere un animale da rimbalzo (e da tagliafuori), altrimenti è inutile intavolare un confronto. A proposito di aggiunte, senza dubbio quella di Ike Iroegbu è stata buona nell’immediato e interessante per il lungo termine: il play ha segnato (19), distribuito palloni (4 assist), si è preso responsabilità ed è stato anche sfortunato in un paio di occasioni nel finale, altrimenti forse parleremmo di un esordio totale. Al suo fianco si è parzialmente acceso anche Stefan Moody, 11 punti, anche se a livello di scelte e gioco avremmo parecchio da opinare. Chi continua a mancare sono Alviti (11 punti ma diverse incertezze), Assui e Freeman, invisibile o inguardabile, fate voi.

Ad accrescere un po’ di rammarico anche il fatto che il calendario biancorosso – lo si sapeva – è assolutamente assassino: martedì c’è subito la Virtus (Varese è l’unica a giocare in LBA due volte in 24 ore: il peso politico serve anche a quello…), poi Tortona in trasferta, altra missione durissima. E la classifica continua a piangere con i due soli punti presi a Sassari, anche se i sardi e Treviso sono sulla stessa barca. Ma è una consolazione magra.

Iroegbu prende in mano la squadra. Il fantasma di Freeman spaventa Varese

PALLA A DUE

La sorpresa iniziale arriva alla lettura dei quintetti: Stefan Moody torna titolare, perché Kastritis vuole gestire Iroegbu mentre Librizzi è giù di tono dopo il malessere dei giorni scorsi. Per la prima volta però ci sono Nkamhoua e Renfro insieme sotto i tabelloni, contro la coppia Wiltjer-Horton. Escono dalla panchina i due ex, De Nicolao e Freeman.

LA PARTITA

Q1L’8-3 veneziano in apertura con unico canestro di Moody sembra il prologo di una fuga in avanti, e invece è un semplice avvio cui Varese reagisce bene. Moore, precisissimo dall’arco (3 su 3) sorprende la difesa di casa e costringe Spahija a chiamare timeout sul 9-14. Una pausa che fa bene agli orogranata che reagiscono e rimontano con un Nikolic dal grande impatto: non a caso è lui a firmare il 25-23 del 10′ a ridosso della sirena.

Q2 – Varese riparte malissimo: la OJM non segna più e paga carissimo i problemi a rimbalzo. Ne esce un parziale di 14-2 con l’unico canestro in uscita dal primo timeout di Kastritis (alzata di Moore a Nkamhoua). Serve quindi un secondo stop e il coach greco lo spende presto, quando però Venezia è ampiamente in doppia cifra di vantaggio. Un minibreak con quattro liberi (Iroegbu e Renfro) fa spendere a Spahija l’ultimo minuto di stop ma ora il pivot varesino si è acceso: difesa e rimbalzo reggono, Iroegbu e – finalmente – Alviti colpiscono dall’arco e la OJM risale addirittura a -3. Negli ultimi 90” però brutte gestioni e brutte scelte regalano a Venezia le azioni del 46-39.

Q3 – Di nuovo, sembra il momento in cui il divario diventa troppo grande ma due dei giocatori più in difficoltà danno una bella spinta ai biancorossi: Alviti e Moody segnano tre volte dall’arco (due l’americano) e rimettono Varese a -5. Il play guadagna anche uno sfondamento ma un raro canestro di Valentine e una tripla di Cole rimettono parecchia luce tra le due formazioni. Iroegbu da 2 e Nkamhoua da 3 firmano il 63-57 ma la OJM (non in bonus) non spende il fallo su Bowman che ringrazia e sigla il +8 con l’ultimo pallone: sono sbavature come queste che, infine, affossano Varese.

Kastritis: “Ci abbiamo provato fino alla fine, dopo una settimana complicata”

IL FINALE

L’avvio dell’ultimo quarto è un magic moment per Varese che trova i canestri pesanti di Alviti e Iroegbu e un canestro di Nkamhoua per il -4, 70-66, un distacco che sarà ulteriormente ridotto dal nuovo arrivato: -3 con canestro e fallo, -2 con bella tripla alla quale però replica subito Candi dall’arco. Renfro poi sbaglia la schiacciata mentre l’unico lampo di Horton ridà fiato a Venezia. Si entra nei 3′ finali ma il ferro dice no due volte a Iroegbu, mentre Alviti sbaglia un tiro aperto e così l’Umana con Bowman e Parks chiude il match (86-75).

UMANA VENEZIA – OPENJOBMETIS VARESE 86-75
(25-23, 46-39; 65-57)

VENEZIA: Cole 10 (2-4, 1-3), Bowman 13 (5-6, 1-4), Parks 12 (3-6, 0-2), Wiltjer 8 (0-1, 2-5), Horton 4 (2-7); Tessitori 9 (3-8), Lever (0-1), De Nicolao, Candi 10 (1-1, 2-3), Wheatle, Nikolic 16 (7-9, 0-3), Valentine 4 (2-2, 0-2). All. Spahjia.
VARESE: Moody 11 (1-2, 3-8), Moore 11 (1-4, 3-5), Alviti 11 (3-9), Nkamhoua 15 (4-8, 2-6), Renfro 6 (2-4); Assui (0-2 da 3), Iroegbu 19 (1-3, 3-8), Librizzi (0-1, 0-1), Ladurner 2 (1-1), Freeman (0-1, 0-1). Ne: Villa, Alabiso. All. Kastritis.
ARBITRI: Valzani, Bettini, Marziali.
NOTE. Da 2: Ve 25-45, Va 10-24. Da 3: Ve 6-22, Va 14-40. Tl: Ve 18-23, Va 13-16. Rimbalzi: Ve 46 (12 off., Parks 8), Va 31 (6 off., Nkamhoua 8). Assist: Ve 18 (Cole 5), Va 17 (Moore, Iroegbu 4). Perse: Ve 12 (Bowman 4), Va 10 (Nkamhoua 4). Recuperate: Ve 7 (Parks 2), Va 10 (Iroegbu 3). Usc. 5 falli: nessuno.

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Damiano Franzetti
damiano.franzetti@varesenews.it

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Pubblicato il 02 Novembre 2025
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