Amara sorpresa al cimitero di Saronno: dalle tombe sparisce anche un presepe
A segnalare quanto accaduto un cittadino che ha nei giorni scorsi si è visto sottrarre dalla tomba della nonna un piccolo presepe
A pochi giorni dal Natale, il cimitero di Saronno è teatro dell’ennesimo furto, questa volta, se possibile, ancora più triste. Le ripetute sottrazioni di fiori e piante sono ormai cronaca quasi quotidiana ma quello che è successo nei giorni scorsi lascia l’amaro in bocca.
A segnalare quanto accaduto un cittadino che ha nei giorni scorsi si è visto sottrarre dalla tomba della nonna un piccolo presepe.
Scrive il cittadino sul gruppo Facebook “Sei di Saronno se…”: «Ogni anno, nel periodo natalizio, io e la mia famiglia mettiamo un piccolo presepe sulla tomba di mia nonna. Quest’anno, come l’anno scorso, in meno di 24 ore questo presepe è sparito. Succede con il presepe, succede con i fiori». Un gesto deprecabile, che non può nemmeno avere una motivazione economica.
Di fronte a un gesto così, non resta che giocarsela sull’ironia: «Vorrei ringraziare tanto di cuore tutte quelle persone che ci privano dei regali che facciamo ai nostri cari con cuore, per far “bella figura” (?) con i loro – scrive l’autore del post – Vi auguro tante belle cose, un buon 2026 ma soprattutto non dimenticatevi di andare a messa che sennò Gesù non vi apre le porte del Paradiso!».
Non è il primo caso, e probabilmente non sarà l’ultimo, di furti al cimitero di via Milano, una “tendenza” che Saronno purtroppo condivide con i cimiteri di altri paesi e città. Diversi visitatori nel tempo hanno segnalato il furto sistematico di vasi e parti in metallo delle sepolture, composizioni e vasi di fiori, piccoli oggetti lasciati sulle tombe dei propri cari. Un fenomeno particolarmente odioso, che spesso non ha nemmeno, come si diceva, una motivazione economica.
E infatti non è tanto il danno materiale a fare male: a colpire profondamente le vittime dei furti è piuttosto la mancanza di rispetto verso il luogo e verso il dolore dei familiari. Piccoli furti che fanno male e lasciano chi li subisce nella frustrante situazione di doversi difendere anche in un luogo sacro dove riposano le spoglie delle persone amate.
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