Bardello con Malgesso e Bregano, approvato il bilancio di previsione. Opposizione critica: “Occasione mancata”
La maggioranza approva un documento improntato alla prudenza e agli interventi idrogeologici; l’opposizione parla di “occasione mancata” e critica l’uso del contributo della fusione per coprire l’ordinario
Il Consiglio comunale di Bardello con Malgesso e Bregano ha approvato il bilancio di previsione 2026–2028, un documento che l’amministrazione definisce “prudente, realistico e costruito dentro un contesto di rigidità strutturale”, ma che l’opposizione considera “una importante occasione mancata”.
Le principali voci del bilancio
Il bilancio complessivo ammonta a 4.790.139 euro, in equilibrio tra entrate e spese. Le entrate correnti (tributarie, trasferimenti e extratributarie) superano i 3,2 milioni di euro. Le spese correnti previste ammontano a 2.836.958 euro, mentre gli investimenti raggiungono 1.826.819 euro.
Elemento centrale è il contributo statale per la fusione, stimato in 569mila euro anche per il 2026:
– 196.500 euro andranno a coprire spese correnti (servizi sociali, manutenzioni, segreteria, archivi, luminarie, incarichi tecnici, integrazioni IRPEF e costi di fornitura);
– 372.500 euro saranno destinati agli interventi di regimentazione delle acque meteoriche a Bardello, legati al nubifragio del 2024.
Il 2026 sarà inoltre il primo anno con debito comunale completamente estinto, fatto che — secondo la giunta — restituisce piena capacità di indebitamento in caso di necessità future. Tra gli investimenti, oltre alle manutenzioni di strade e cimiteri, figura la seconda fase del progetto idrogeologico di Bardello, mentre slitta al 2028 la realizzazione della palestra comunale. Confermata anche la sottoscrizione con il Comune di Besozzo per la gestione condivisa di alcuni servizi.
Nessuna variazione per le aliquote IMU e per l’addizionale IRPEF, che mantiene l’esenzione fino a 15mila euro e lo scaglione allo 0,26% sopra i 28mila euro.
Le critiche dell’opposizione: “Si usa il tesoretto per l’ordinario, senza visione”

Il gruppo di minoranza Insieme contesta l’impostazione complessiva del documento: il contributo della fusione, definito “cospicuo”, verrebbe utilizzato “per gestire l’ordinario”, senza generare lo sviluppo atteso; i risparmi promessi con la fusione “non si vedono”, mentre lo schema di spesa rimane “rigido e poco innovativo”; gli 80mila euro recuperati deriverebbero “solo dalla regolarizzazione di una posizione pregressa, e non da una reale razionalizzazione della spesa corrente”.
Secondo l’opposizione, il Comune “si accontenta dei benefici immediati” senza sfruttare appieno i 400mila euro di risorse disponibili, rinunciando a un salto qualitativo nella programmazione.
Una lettura respinta con forza del sindaco Iocca: «Siamo chiamati a risolvere problemi che per anni sono stati ignorati. Abbiamo responsabilità nei confronti di trenta famiglie che si sono allagate a Bardelo: questo intervento non può attendere». Sulle critiche relative alla spesa corrente ha precisato: «Le risorse sono state impiegate per lavori ereditati dalle precedenti amministrazioni in particolare a Bardello e Bregano. In due anni e mezzo abbiamo realizzato numerosi investimenti e ottenuto 3,5 milioni di euro di finanziamenti pubblici».
Le tre mozioni della minoranza
La minoranza ha, poi, presentato tre mozioni, tutte respinte dalla maggioranza:
- Istituzione di uno scuolabus per Malgesso e Bregano, in vista del futuro polo scolastico a Bardello.
- Riduzione dell’addizionale IRPEF ampliando le fasce di esenzione per le famiglie fragili.
- Contributo fisso di 30mila euro alle due scuole dell’infanzia e ai due asili del territorio per sostenere servizi che il Comune non eroga direttamente.

La posizione del sindaco Iocca e della maggioranza
Rispetto alla mozione sullo scuolabus, Iocca ha espresso perplessità sui costi stimati dalla minoranza e sulla tempistica: «L’idea potrà essere valutata quando avremo una sola scuola e un solo asilo. Oggi i dati non sono sufficienti e il servizio rischierebbe di essere sottoutilizzato». Sulla riduzione dell’addizionale IRPEF, la maggioranza ha ricordato l’esenzione già introdotta per i redditi più fragili, sottolineando che «un ulteriore taglio ridurrebbe entrate necessarie al mantenimento dei servizi».
Infine, sul contributo alle scuole dell’infanzia, il sindaco ha spiegato che «una cifra fissa non è lo strumento più adatto» e che la giunta preferisce «individuare forme di sostegno mirate su progetti e servizi specifici».
Il bilancio è stato approvato con i voti della maggioranza, mentre la minoranza ha espresso voto contrario, ribadendo la necessità di una programmazione più coraggiosa e orientata alla crescita del nuovo Comune nato dalla fusione.
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