Casa Aliante, al Villaggio del Fanciullo di Morosolo il progetto che mette il bambino al centro

Inaugurata la struttura sperimentale per nuclei familiari con problemi di dipendenza. Un modello innovativo che ribalta il paradigma: non più solo mamme con bambini, ma il minore come focus principale dell'intervento

Casa Aliante villaggio del fanciullo

«Non si tratta più l’accoglienza di mamme con bambini. Oggi è il bambino che porta la mamma in una struttura per essere aiutato in primis lui». Con queste parole Simone Feder, responsabile psico-pedagogico del Villaggio del Fanciullo, ha sintetizzato il cambio di paradigma alla base di Casa Aliante, il progetto sperimentale inaugurato a Morosolo per nuclei familiari con problematiche legate all’uso di sostanze.

La nuova struttura, ospitata in uno dei sei appartamenti della Comunità del Villaggio del Fanciullo, rappresenta una risposta concreta a un’emergenza crescente: dal 2023 metà delle richieste di inserimento al Villaggio riguarda mamme con problemi di dipendenza, spesso molto giovani, talvolta con neonati già positivi alle sostanze alla nascita.

«Casa Aliante nasce per colmare una lacuna» ha spiegato Elisa Pavesi, presidente del Villaggio del Fanciullo. «Il focus non è dato solo su una delle due figure, ma su entrambe: il bambino al centro e un percorso specialistico per la madre, per ricostruire il rapporto madre-figlio nella sua interezza, dalla responsabilità all’affettività».

Casa Aliante villaggio del fanciullo

All’inaugurazione era presente in video il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, che ha espresso orgoglio per «Il lavoro fatto in sinergia con ATS Insubria, comuni, enti territoriali e terzo settore per tutelare i minori e proteggere la genitorialità con dignità».

Il prefetto Salvatore Pasquariello ha sottolineato come Casa Aliante offra «Una risposta concreta e umana, occupandosi di persone fragili non con giudizio ma con responsabilità, aiutando il bambino a nascere e crescere in sicurezza».

Casa Aliante villaggio del fanciullo

Un modello integrato e replicabile

Il progetto, coordinato dal Villaggio del Fanciullo, ha ricevuto il riconoscimento della Direzione Welfare di Regione Lombardia ed è stato reso possibile grazie a un bando di ATS Insubria e al contributo di Fondazione Cariplo, che ha sostenuto la ristrutturazione della struttura: nuovi serramenti, arredamento, impianto di riscaldamento ed elettrico, oltre a tinteggiature e altri interventi.

«Regione ha stanziato 10 milioni per il welfare e 1.400.000 euro per questa ATS» ha ricordato Clara Sabatini, responsabile territoriale del welfare «Questo progetto è in linea con gli obiettivi regionali perché si occupa della relazione tra mamma e bambino, con un focus innovativo».

La Fondazione Comunitaria del Varesotto è stata parte attiva del progetto contribuendo economicamente: «Un iniziativa che  rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni filantropiche e attori locali possa produrre risposte nuove, integrate e sostenibili alle vulnerabilità emergenti».

Casa Aliante villaggio del fanciullo

Le dipendenze sempre più complesse

Feder ha descritto uno scenario preoccupante: «La tipologia di dipendenza è sfaccettata. A volte non sapevamo cosa utilizzassero le mamme e abbiamo dovuto fare indagini approfondite con il tossicologo. Ci sono nuove droghe, come lo shaboo, molto più potente della cocaina. E non bisogna trascurare l’alcol, che la letteratura indica come sempre più problematico per la crescita del bambino».

Casa Aliante propone un modello di presa in carico integrata che coniuga tutela, cura e riabilitazione, in stretta collaborazione con SerD, CPS, UONPIA, consultori familiari, Tribunale per i Minorenni e Tutela Minori. Al centro del progetto lo Spazio Polivalente “Il Sole“, articolato in quattro servizi: Spazio Cucciolo (per madre-neonato 0-12 mesi), Spazio Primavera (bambini 1-3 anni), Spazio Psicologico e Spazio Neutro per incontri protetti.

Salvatore Gioia, direttore generale di ATS Insubria, ha definito Casa Aliante «Un segmento strategico del piano di intervento sociosanitario integrato, un modello programmatico da replicare anche in altri contesti territoriali».

Giuseppe Calicchio, direttore sociosanitario di ASST Sette Laghi, ha parlato di “«Partnership infaticabile e generativa che cristallizza tasselli cruciali del Piano Sociosanitario Integrato, con al centro la coppia mamma-bambino».

«L’obiettivo – ha concluso Feder – è costruire percorsi personalizzati che tengano insieme la protezione dei bambini e la possibilità per le madri di ricostruire un legame sano e consapevole con i propri figli. È un investimento nel futuro, fatto di cura, fiducia e speranza».

Tutti gli eventi

di gennaio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 15 Dicembre 2025
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.