L’albero di Travedona realizzato dai volontari e alto 11 metri e mezzo
Realizzato a mano, pezzo dopo pezzo, durante il fine settimana dai volontari della Pro Loco. Abbiamo intervistato il presidente e il vicepresidente
Un albero scintillante quello che svetta in mezzo alla piazza di Travedona Monate. Pali alti fino a sei metri che formano coni di luce. Sul puntale una stella, così come vuole la tradizione, che arriva a toccare gli 11 metri e mezzo se si considera l’altezza da terra. Dietro il campanile della chiesa e al fianco una casetta di Babbo Natale.
Anche quest’anno, il piccolo paese del Maggiore presenta ai suoi cittadini un albero di Natale originale e realizzato dalle mani dei volontari della Pro Loco. Da almeno una dozzina d’anni in fatti, un gruppo di persone si ingegna per pensare, creare e costruire degli addobbi unici per il paese.
A raccontarci di queste imprese, ed in particolare dell’albero di quest’anno, è Vincenzo Tringali, vicepresidente della Pro Loco, conosciuto in paese anche per il suo lavoro da spazzacamino e per la sua casa sempre decorata a festa: «L’idea di questo albero prendendo degli spunti in giro e adeguata alle nostre esigenze e alle nostre possibilità di spesa. Abbiamo recuperato delle lastre di policarbonato da sei metri e le abbiamo arrotolate, bullonate e addobbate. Sono nate queste candele. Siamo molto contenti del risultato e devo ringraziare tantissimo tutte le persone che hanno sostenuto questo progetto, le aziende del territorio, e tutti quelli che hanno messo il loro impegno».
Un lavoro svolto grazie all’aiuto di diverse persone che da settembre al 7 dicembre, giorno dell’inaugurazione dell’albero, hanno dedicato il loro tempo libero per realizzare quest’opera. «Negli ultimi 15-20 giorni ci siamo trovati anche quattro sere a settimana. È stata una grande soddisfazione vedere tutto montato e funzionante. Abbiamo avuto la fortuna di poter usare un capannone che era una vecchia falegnameria: la figlia, che è una nostra cara amica, da un paio d’anni ci ospita lì per i preparativi».
Una vera tradizione di Natale che ogni anno coinvolge l’intero paese. «Il giorno dell’accensione – racconta il presidente della Pro Loco di Travedona Monate Gabriele Vittoni – comincia già al mattino con i mercatini artigianali e tanti eventi per tutti. Alla sera, dopo l’accensione, appuntamento fisso con la cena a cura dei nostri volontari con l’immancabile risotto e ossobuco».
Un albero da ammirare dunque, bello da vedere ma che porta con se anche un grande significato. Quello di una comunità che ha voglia di impegnarsi per il proprio paese.
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