A Cuveglio la rassegna letteraria “Tracciando orizzonti”
Tre storie ambientate nel secondo conflitto mondiale che raccontano di scelte coraggiose. Opere di Paolo Rodari, Sara Magnoli e Stefano Bodini
Anche quest’anno la Biblioteca di Cuveglio propone la Rassegna letteraria “Tracciando Orizzonti” con tre appuntamenti giovedì 29 gennaio, 26 febbraio e 26 marzo alle ore 20.30. Tre storie ambientate nel secondo conflitto mondiale che raccontano di scelte coraggiose in cui il riconoscimento del valore e della dignità della vita umana è messo al centro della narrazione nei due romanzi di Paolo Rodari e Sara Magnoli e della ricerca storica di Stefano Bodini e Carla Bianca Iacono. L’idea che anima la rassegna e la scelta delle proposte è di tenere viva la memoria, mettendo a fuoco e traendo forza da scelte coraggiose di chi anche nel contesto buio della guerra ha salvaguardato l’umanità e la dignità della vita umana, nell’ottica di orizzonti possibili, tracce per il futuro.
Giovedì 29 gennaio il primo appuntamento vede ospite Paolo Rodari che presenterà “Il mantello di Rut”, ispirato a fatti realmente avvenuti durante la Shoah romana, quando venti bambine ebree riuscirono a salvarsi dalla deportazione grazie all’aiuto di un prete e di alcune suore che le nascosero in una stanza segreta; una storia capace di suscitare domande profonde nel lettore sui temi della fede e dell’amore. Paolo Rodari è giornalista e scrittore, ha lavorato a “il Riformista” e “Il Foglio”, ed è stato per nove anni inviato e vaticanista a “la Repubblica”. Dal 2023 fa parte della redazione Cultura della Radiotelevisione della Svizzera Italiana (RSI) e collabora con “il manifesto”. È autore di numerosi saggi, il “Mantello di Rut” è il suo primo romanzo, edito da Feltrinelli nel 2025.
Giovedì 26 febbraio Sara Magnoli presenterà il suo nuovo romanzo “Papavero Rosso”, appena uscito per la casa editrice iDobloniAmanti; giornalista e scrittrice nel suo nuovo romanzo intreccia due vite lontane ottant’anni: quella di Lionello e di Dina, travolti dalla guerra e dal coraggio di amare, e quella di Lea che, ai giorni nostri, cerca nella memoria familiare la chiave per riconciliarsi con sé stessa.
Giovedì 26 marzo Stefano Bodini e Carla Bianca Iacono presenteranno “Oscar. Storie di una resistenza disarmata 1943/1945”, una ricerca storica che ricostruisce sulla base di testimonianze e documenti d’archivio le vicende che hanno ispirato la formazione OSCAR, un gruppo partigiano caratterizzato dall’azione non violenta volta esclusivamente alla salvezza dei ricercati accompagnandoli in Svizzera. Tutti gli appuntamenti avranno luogo alle ore 20.30 presso la biblioteca di Cuveglio, Laura Valera dialogherà con i primi due autori.
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