“Abitanti di prossimità”: Fondazione Comunitaria del Varesotto sostiene uno studio per rilanciare le relazioni

Il progetto “A.PRO” sarà un'indagine in sette comunità del Varesotto, da Masciago a Porto Valtravaglia, da Cuasso al Monte a Cunardo e al rione della Rasa di Varese

Sette comunità, un obiettivo comune: indagare e valorizzare le relazioni di prossimità nei territori  del Varesotto. È stata presentata ufficialmente la ricerca-azione “A.Pro – Abitanti PROssimi”, promossa dalla Fondazione Comunitaria del Varesotto con il supporto scientifico dell’Università di Firenze, per comprendere come cambia la vita comunitaria nelle aree a maggiore esposizione di impoverimento relazionale.

Un’indagine per capire, ma anche per agire

«Il nome che abbiamo scelto – spiega Federico Visconti, Presidente della Fondazione Comunitaria del Varesotto – contiene due parole potenti: cura e azione. Non si tratta solo di raccogliere dati, ma di accompagnare i territori verso piccole azioni concrete, che nascano da un ascolto profondo delle persone per rilanciare le risorse, le pratiche e i legami capaci di sostenere la tenuta e lo sviluppo delle comunità locali».

La ricerca parte infatti da un impianto qualitativo: interviste, raccolta di storie e osservazioni “sul campo”, per cogliere in modo diretto le dinamiche relazionali che ancora resistono, pur in un contesto di progressiva rarefazione sociale.

Il progetto mira a raccogliere e restituire le esperienze delle comunità coinvolte e si colloca all’interno di una rete nazionale di iniziative simili già avviate in Toscana, Trentino, Umbria, Piemonte e Friuli.

Le comunità coinvolte: sette contesti del Varesotto

La ricerca toccherà sette comuni individuati come significativi per la Fondazione, sia per la loro marginalità che per il potenziale di rigenerazione relazionale: Porto Valtravaglia, Cassano Valcuvia  – Masciago Primo, Cunardo, Orino, Rasa (frazione di Varese) e Cuasso al Monte.

Ogni tappa prevede una permanenza dei ricercatori di due giorni sul territorio, tra marzo e l’estate 2026. «Non si tratta solo di raccogliere informazioni – sottolinea il professor Carlo Andorlini dell’Università di Firenze – ma di vivere i luoghi, incontrare le persone, e capire se e come la prossimità, intesa come tessuto relazionale quotidiano, riesce ancora a resistere».

Prossimità e relazioni sociali a rischio?

Durante la presentazione è emerso con forza un tema: la crescente solitudine e la perdita di occasioni di incontro. Secondo dati recenti presentati nel contesto della ricerca, a Milano il 56,7% delle famiglie è composto da una sola persona (erano il 40% nel 2022), e quasi 8 milanesi su 10 vivono da soli o con un’altra persona soltanto.

Anche a livello nazionale, la situazione è critica: nel 1993 il 28% degli italiani incontrava gli amici ogni giorno, oggi la percentuale è scesa al 10%. Tra i giovani dai 15 ai 17 anni, il calo è ancora più netto: dal 72% del 2000 al 28% del 2024.

«I legami si fanno più radi – ha commentato Visconti – ma al tempo stesso notiamo segnali di resilienza, comunità che ancora tengono, che vanno sostenute e rafforzate».

Dai dati all’azione: un laboratorio per il futuro

Lo scopo del progetto non è solo quello di restituire una fotografia dettagliata delle relazioni nei territori, ma anche di generare azioni concrete e sostenibili. Piccole esperienze, strumenti collaborativi, forme di cittadinanza attiva e progetti locali saranno al centro della fase successiva. Saranno coinvolti anche i giovani, le realtà del Terzo Settore, i comuni, le scuole e le attività economiche.

Al termine del percorso sarà realizzata una restituzione pubblica dei risultati, pensata per riattivare processi comunitari e offrire nuove chiavi di lettura a chi lavora sul territorio.

Presenti all’incontro di presentazione i rappresentanti dei comuni coinvolti e il presidente della Provincia Marco Magrini che ha ricordato l’impegno dell’ente provinciale nel favorire e sostenere i comuni negli sforzi per migliorare la vita collettiva e il senso di appartenenza ai territori.

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Pubblicato il 20 Gennaio 2026
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