Crisi nera per la Pro Patria, la società chiede compattezza: “Non intendiamo arrenderci”

Nota ufficiale del club dopo il ko di Novara: «Non vogliamo negare responsabilità ed errori»

Pro Patria - Giana Erminia 0-4

Le otto sconfitte consecutive pesano come macigni sulla classifica, più povera di settimana in settimana, e sul morale di una piazza che fatica a riconoscere nelle divise biancoblu i valori dei tigrotti biancoblu di Busto Arsizio, primo su tutti l’orgoglio tigrotto. In via Cà Bianca, quartier generale della Pro Patria, tensioni e silenzi hanno lasciato il posto a una presa di coscienza ufficiale dopo il tracollo di Novara a un anno esatto della gara, sempre sotto all’ombra della Mole gaudenziana, che sarebbe costata la vita al tifoso bustocco Raffaele Carlomagno.

NUMERI DA CRISI NERA

La società ha deciso di rivolgersi direttamente ai propri sostenitori per analizzare un cammino che vede i biancoblu fermi a 12 punti, con la peggior difesa del girone (41 goal incassati)e ben 16 sconfitte totali su 23 partite disputate. Numeri e statistiche a in questa stagione

Nella nota della società non manca un ammissione di colpa, che arriva attraverso una nota carica di amarezza. «La Società non avrebbe mai immaginato di trovarsi in questa posizione di classifica ed è la prima a essere profondamente delusa e a soffrire per i risultati finora conseguiti» scrivono i vertici del club, sottolineando come sia «evidente che qualcosa non ha funzionato come previsto» nonostante gli sforzi, anche economici, profusi per costruire una squadra degna della maglia. Al momento la situazione sportiva parla di un penultimo posto che, a causa della distanza di punti con l’AlbinoLeffe (13, più del doppio di quanto conquistato finora dai tigrotti) significherebbe retrocessione diretta, un incubo che segue la già sofferta caduta ai playout della passata stagione per mano della Pro Vercelli.

Il documento analizza con lucidità le criticità emerse fin dai primi passi del campionato in Serie C. Viene citato «un mercato fortemente condizionato dai tempi tecnici della riammissione», che ha rallentato «la costruzione dell’identità del gruppo», oltre a «una serie di infortuni che hanno minato il lavoro quotidiano». Non mancano i riferimenti «a scelte tecniche e valutazioni che, col senno di poi, si sono rivelate inefficaci. Questo, ovviamente – ribadisce la società – non per negare responsabilità ed errori ma per spiegare il contesto nel quale sono maturati».

“I BILANCI SONO AL TERMINE DELLA STAGIONE. CIASCUNO SI PRENDERÀ RESPONSABILITÀ”

«Il momento è di estrema difficoltà e profondo dispiacere non solo per i tifosi e per tutti coloro che amano la Pro Patria ma, soprattutto, per la Società e i soci. Ciononostante, la Società non intende arrendersi e sta intervenendo in modo concreto, supportando la squadra con l’inserimento di nuovi calciatori: l’obiettivo è di migliorare il rendimento e recuperare il terreno perduto. L’impresa è estremamente difficile; serve compattezza e vicinanza per lottare fino all’ultimo, superare le avversità e guardare avanti con coraggio, rinviando ogni processo e giudizio al termine della stagione sportiva. Solo allora si faranno i bilanci e ciascuno si assumerà le proprie responsabilità; le decisioni future saranno esclusivamente la conseguenza del raggiungimento o meno della salvezza .In questo momento, però, è fondamentale rimanere uniti, con senso di appartenenza e responsabilità. Grazie ai nostri tifosi che continuano, nonostante tutto, a sostenere la Pro Patria».

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Pubblicato il 28 Gennaio 2026
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