Kastritis: “Contro una squadra come Milano dobbiamo essere noi stessi”

Lunedì 26 il derby dell'Allianz Cloud: l'Olimpia è reduce da due KO in coppa «ma restano una squadra top del campionato: dovremo curare i dettagli e giocare il nostro basket. I rimbalzi? Serve la lucidità per saltare più in alto»

ioannis kastritis basket

Fallito – per poco – l’assalto a una formazione di Eurocup (Venezia), la Openjobmetis è tornata in palestra da mercoledì per preparare un abbordaggio ancora più complicato, a un’avversaria di Eurolega. Lunedì 26 (ore 20, Allianz Cloud di piazzale Stuparich) Librizzi e compagni affronteranno il breve viaggio verso Milano per provare a ribaltare il pronostico contro l’EA7 Emporio Armani di coach Peppe Poeta.

L’Olimpia si sta leccando le ferite europee, viste le sconfitte patite in settimana in Coppa: prima il tracollo a Madrid, poi il ko interno in volata con lo Zalgiris (82-86) con lamentele sull’arbitraggio (!) da parte di Poeta hanno riportato i milanesi al di sotto della “riga” di qualificazione ai play-in. Prendere spunto da quei match, però, è complicato per una squadra come Varese che – è ovvio – non ha la taglia fisica per rendere la vita difficile all’Armani.

«Fare paragoni tattici con altre squadre, come lo Zalgiris (che ha imposto cambi sistematici in difesa su ogni situazione ndr), è difficile – spiega coach Ioannis Kastritis dopo l’allenamento del venerdì (tutti presenti: squadra ok sul piano salute) – Parliamo di realtà di livello differente, quindi il punto focale è uno solo: dobbiamo essere noi stessi. Questa è l’unica strada che può portarci a una stagione di successo. Sappiamo che quando giochiamo con le “regole di Varese” le cose funzionano. Andremo a Milano per essere super competitivi e mostrare la nostra identità: se giocheremo come sappiamo, avremo comunque vinto qualcosa in termini di crescita, al di là di quello che dirà il tabellone a fine gara».

Il gioco di Varese, quindi, contro la profondità di Milano: «Abbiamo seguito le ultime partite e senza dubbio parliamo di una delle squadre top del nostro campionato, un roster di livello Eurolega con una profondità tale da permettere rotazioni ampie e di qualità in ogni partita. Siamo consci delle difficoltà ma vogliamo fare il nostro gioco, vedere sul parquet le soluzioni su cui lavoriamo quotidianamente e che abbiamo preparato specificamente per questo piano partita».

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Contento della settimana trascorsa («l’attitudine al lavoro deve essere costante a prescindere dal risultato della domenica») Kastritis tocca un altro argomento tecnico caldo, quello dei rimbalzi che sono tornati a essere un problema nelle due partite perse con le venete. «In passato abbiamo già affrontato periodi in cui abbiamo faticato a controllare i tabelloni e ne siamo usciti trovando le giuste contromisure. Sono molto ottimista: si tratta di una palla in aria e bisogna avere voglia di andare a prenderla, è un concetto semplice. Non ho mai avuto motivi per lamentarmi dell’impegno ma dobbiamo curare i dettagli: dopo aver lottato in difesa, è fondamentale avere la lucidità per chiudere il possesso con un ultimo salto».

Il modo in cui è arrivato il KO con Venezia – un forte parziale contrario che ha annullato il vantaggio guadagnato nei minuti precedenti – non è comunque stato dimenticato. «Dobbiamo essere consapevoli che durante la gara esistono momenti chiave in cui bisogna fare quel qualcosa in più. Fa tutto parte di un processo di crescita. Ci sono fasi del match in cui dobbiamo essere più “vocali”, sostenerci a vicenda se subentra la fatica o se qualcosa non gira nel verso giusto – conclude Kastritis – Quando parlo di essere più “smart” in campo, mi riferisco a quei momenti in cui la fatica o lo sforzo extra portano a decisioni meno lucide. È un processo naturale, ma i grandi giocatori sanno reagire proprio sotto pressione. Ne discutiamo costantemente, analizziamo i video e i ragazzi dimostrano una grande voglia di imparare. L’unico modo per progredire in qualsiasi aspetto è individuare il problema, lavorarci in allenamento e provare ad applicare i correttivi nella partita successiva».

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Damiano Franzetti
damiano.franzetti@varesenews.it

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Pubblicato il 23 Gennaio 2026
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