“Niente arrivo dal fiume”: a Sesto Calende l’Epifania cambia programma per rispetto delle vittime di Crans-Montana
La Pro Sesto Calende e l'amministrazione comunale annullano lo sbarco della Befana dal fiume e ridimensionano l'evento del 6 gennaio dopo i tragici fatti di Capodanno a Crans-Montana
La festa dell’Epifania a Sesto Calende cambia volto in segno di rispetto per il dramma che ha colpito la località svizzera di Crans-Montana. Il Direttivo della Pro Sesto Calende, d’intesa con l’Amministrazione Comunale, ha deciso di confermare l’appuntamento dedicato ai più piccoli per il pomeriggio del 6 gennaio, scegliendo però una linea di estrema sobrietà e annullando gli aspetti più spettacolari dell’evento.
Un programma ridotto nel segno del rispetto
Il cambio di programma più significativo riguarda l’arrivo della Befana. Se negli anni passati la “vecchina” giungeva scenograficamente dalle acque del Ticino, per questa edizione la sua presenza sarà limitata direttamente alle piazze Garibaldi e De Cristoforis a partire dalle ore 15:00. Tutte le attività si concentreranno esclusivamente in questi spazi, presidiati dai volontari, eliminando qualsiasi elemento che possa risultare fuori luogo in un momento di dolore per la vicina comunità svizzera e per le famiglie italiane coinvolte nei tragici fatti di Capodanno.
Riflessione sulla sicurezza e responsabilità
La scelta degli organizzatori non è dettata solo dal cordoglio, ma anche da una profonda riflessione sul ruolo degli adulti nella gestione dei grandi eventi. La Pro Sesto Calende ha sottolineato come la tragedia di Crans-Montana imponga un ragionamento serio sulla sicurezza delle manifestazioni pubbliche, specialmente quelle che vedono la partecipazione di minori. L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare la festa in un momento di consapevolezza, trasmettendo ai giovani l’importanza di saper gestire le situazioni di emergenza per garantire a tutti un’esperienza serena.
Luci spente in anticipo
Nonostante la veste più semplice, la volontà del Comune e della Pro Loco resta quella di non privare i bambini di un momento di condivisione e tranquillità. Tuttavia, il senso di partecipazione al lutto troverà un ulteriore riscontro visivo al termine del pomeriggio: nella serata dell’Epifania, una volta conclusa l’animazione per i più piccoli, le operazioni di spegnimento delle luminarie natalizie verranno anticipate rispetto al previsto, segnando la fine delle festività con un gesto di silenzio luminoso.
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