Noduli tiroidei indeterminati, all’ospedale di Busto arriva il test genetico di nuova generazione
Il test analizza il profilo di espressione genica e le mutazioni del nodulo per migliorare la stratificazione del rischio e personalizzare le strategie terapeutiche
All’ospedale di Busto Arsizio è disponibile un nuovo test genetico‑molecolare di ultima generazione per lo studio dei noduli tiroidei “indeterminati”, frutto del lavoro congiunto dell’anatomia patologica, diretta dalla dottoressa Anna Maria Hotz, e della radiologia interventistica, guidata dalla dottoressa Elisa Cotta. (nella foto da sx. a dx. dr.ssa Pessina Chiara, dr.ssa Hotz Anna Maria, dr.ssa Paolotti Donatella, dr.ssa Colugnat Ilaria, dr.ssa Hekurane Luli)
Il test analizza il profilo di espressione genica e le mutazioni del nodulo per migliorare la stratificazione del rischio e personalizzare le strategie terapeutiche, con l’obiettivo di aumentare l’accuratezza diagnostica dei carcinomi, riducendo sia il rischio di diagnosi tardive sia quello di interventi chirurgici inutili in pazienti con noduli benigni.
«È un esempio concreto di come le tecnologie più avanzate, integrate con competenze diverse, possano tradursi in diagnosi più precise e cure più mirate per i pazienti» sottolineano le due specialiste.

(da sx. a dx. dr.ssa Gaia Peroni, dr.ssa Elisa Cotta, Valeria Macchi, dr.ssa Sabrina Marcora, dr.ssa Cristina Zocche)
La qualità della nuova diagnostica ha già richiamato persone da fuori regione e dall’estero: una paziente del Belgio ha scelto Busto Arsizio proprio per sottoporsi al test, attratta dalla reputazione del centro.
Il progetto si inserisce nel percorso di sviluppo della nuova sezione di Diagnostica Molecolare della Struttura Complessa di Anatomia Patologica, voluta dall’ex direttore Giovanni Serio con la collaborazione delle dottoresse Chiara Pessina e Ilaria Colugnat. «Questa è solo la prima tappa di un potenziamento che punta a una medicina sempre più personalizzata, capace di rispondere in modo rapido ed efficace ai bisogni di ogni singolo paziente» è il messaggio condiviso dal team.
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