Accordo “al rialzo” per le addette alle pulizie di Malpensa. “Frutto della lotta per i propri diritti”
Carmelo Fotia, del sindacato di base AdL che ha sostenuto la protesta con la Cgil, sottolinea il risultato raggiunto dopo mesi di mobilitazione
Gli addetti alle pulizie (anzi: addette, perché in maggioranza donne) di Malpensa vedono migliorate le loro condizioni di lavoro, con l’aggiunta del buono pasto, al termine di una lunga mobilitazione. «La tenacia, la costanza e la convinzione dei lavoratori di lottare per i propri diritti, partecipando a presidi, manifestazioni e scioperi, e continuando a dare fiducia a AdL Varese, hanno portato alla conquista di condizioni miglior favore» dice Carmelo Fotia, sindacalista di AdL, sigla del sindacalismo di base che insieme alla Cgil ha sostenuto appunto lavoratori e lavoratrici che hanno promosso diversi momenti di protesta tra 2024 e 2025.
Sulla vertenza si era prodotta una spaccatura nel fronte sindacale: da un lato Cgil e AdL che tenevano duro sulla richiesta di maggiorazione domenicale del 30%, dall’altra Cisl e Uil che invece avevano cercato un punto d’incontro con l’azienda.
Fotia sottolinea le «condizioni di miglior favore» ottenute: «Con l’accordo del 29 gennaio 2026 finalmente il buono pasto verrà erogato a tutti i dipendenti con i relativi arretrati a partire dal 01 gennaio 2025, senza se, senza ma, e senza rinunce.
«Le migliorie apportate con quest’ultimo accordo rispetto all’accordo precedente sono: valenza erga omnes; erogazione del buono pasto a tutti i dipendenti con un contratto di almeno 30 ore settimanale (6 ore giornaliere); erogazione degli arretrati dei buoni pasto a partire dal 01 gennaio 2025 al 31 gennaio 2026 per tutti i dipendenti; riconoscimento di una maggiorazione sul lavoro domenicale del 15% integrata da un importo lordo corrispondente a euro 5,20 denominato “Indennità Malpensa”. Rimangono confermati i 15 minuti di uscita anticipata a compensazione del tempo di vestizione/svestizione e lavaggio divisa».
Il di principale distanza tra sindacato e azienda era come si diceva la percentuale di maggiorazione della retribuzione domenicale e il blocco dei buoni pasto da parte dell’azienda, buoni che peraltro erano stati finanziati dal gestore Sea come forma di ammortizzatore sociale per ridurre la conflittualità.
L’accordo è stato infine raggiunto alla vigilia del periodo “caldo” delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina.
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