Busto Arsizio ricorda don Isidoro Meschi a 35 anni dal suo sacrificio
Un ricco calendario di eventi per commemorare il sacerdote ucciso il 14 febbraio 1991. Dalla celebrazione in Basilica al concerto del Liceo Crespi
Trentacinque anni fa, il 14 febbraio 1991, Busto Arsizio si fermava incredula e in lacrime. Don Isidoro Meschi, giovane sacerdote meratese totalmente dedito agli ultimi, veniva ucciso in un gesto di carità estrema. Oggi la città rinnova il ricordo di questa figura santa e coraggiosa, che ha incarnato fino al sacrificio supremo la vera carità evangelica.
Nato a Merate il 7 giugno 1945, don Isidoro – per tutti “don Lolo” – ha dedicato la sua vita ai malati, ai soli, ai ragazzi in difficoltà. Nel suo testamento spirituale lasciava parole che oggi, in un’epoca segnata da conflitti e mancanza di umanità, risuonano con particolare forza: “Davanti ad ogni fratello, abbiate il coraggio di non chiudere né mente né cuore, Gesù ce ne rende capaci e ci fa avere il suo centuplo”.
Il calendario delle commemorazioni
La città ha organizzato numerosi eventi per onorare la sua memoria. Si parte venerdì 13 febbraio alle 21 con la celebrazione nella Basilica di San Giovanni a Busto Arsizio, presieduta da monsignor Franco Giulio Brambilla, vescovo della diocesi di Novara.
Domenica 15 febbraio alle 11 sarà la volta di Merate, città natale del sacerdote, dove nella chiesa prepositurale verrà celebrata una Santa Messa in suo suffragio.
Martedì 17 febbraio alle 20.30, gli studenti del Liceo Crespi gli dedicheranno il tradizionale Concerto di San Valentino al Teatro Sociale di Busto Arsizio.
Le commemorazioni proseguiranno anche nei mesi successivi: sabato 6 giugno alle 21 le corali bustocche terranno un concerto nella Chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Sacconago, mentre sabato 13 giugno, nel pomeriggio, presso la Comunità Marco Riva – preziosa eredità lasciata da don Lolo – si celebrerà la Messa in ricordo del suo compleanno e dell’ordinazione sacerdotale.
È inoltre in fase di definizione un Torneo di calcio giovanile intitolato a don Isidoro Meschi, ulteriore testimonianza di come il suo esempio continui a ispirare le nuove generazioni.
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