Cuore, artigli e orgoglio: ad Aosta serve il carattere per tornare Mastini
Sfida verità in Valle (mercoledì 11, ore 20): la squadra di Matikainen non può più sbagliare. Ancora fuori Bertin e Perino. Lutto giallonero: addio a Bill Purcell, allenatore del primo scudetto
Non è più tempo di calcoli, di schemi lavagnati o di sguardi alla classifica, l’imperativo è vincere. Ad Aosta (primo ingaggio mercoledì 11 febbraio ore 20:00) Varese per fare risultato, ma in palio si sa, c’è qualcosa di molto più prezioso dei tre punti: l’identità di una squadra che ha bisogno di una vittoria per ritrovare il morale, e iniziare gli imminenti playoff in posizione migliore. La classifica del resto parla chiaro, l’ennesima sconfitta getterebbe (quasi) negli inferi i Mastini.
Le turbolenze affrontate nell’ultimo scampolo di stagione, con l’avvicendamento in panchina, non hanno certo aiutato a tenere sereni gli animi, situazione che certamente ha influito sull’economia globale del gioco come si è chiaramente visto sul ghiaccio. Va compreso il fatto che il lavoro del neo allenatore Matikainen non è affatto semplice: sembra che, in maniera intelligente, il coach finlandese conceda continuità a quanto sino ad oggi costruito, proponendo schemi e soluzioni personali in maniera graduale e utilizzando ogni singola partita per plasmare la squadra così come la immagina. Certo è che la sabbia nell’inesorabile clessidra del Master Round si sta esaurendo, condizione che non facilita il lavoro in panchina.
Strategie e schemi a parte, toccherà proprio ai Mastini guardarsi negli occhi e ritrovare sul ghiaccio quel fuoco sacro che è proprio dello stile dei gialloneri, trovando la condizione mentale ideale per fare bene. Situazione assolutamente possibile e verso cui la squadra ha abituato il proprio pubblico. Dovrà guidare il cuore, soprattutto in questo periodo di assestamento, per poi arrivare nella fase calda del campionato al meglio.
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C’è da dire: forse Aosta è l’avversario peggiore da affrontare in questo clima, a differenza di super-corazzate come Caldaro, Varese sembra subire a diversi livelli il gioco dei Gladiators, che nelle partite che contavano sino ad oggi sono stati un muro invalicabile. Ma, lo sappiamo, alla bella versione dei Mastini la grinta non manca, trovando proprio in queste situazioni gli stimoli per fare bene. E di grinta ne servirà molta, viste oltretutto le assenze di Bertin e Perino.
Oltre al lavoro di preparazione tecnica della partita quindi, conterà molto il “fattore gruppo”, e come i Mastini scenderanno dal pullman, visto che entrare sul ghiaccio con la corretta motivazione potrà dare quella spinta propulsiva che i tifosi gialloneri ben conoscono. Una vittoria significherebbe non solo riaprire la corsa ad una buona posizione in Master Round, ma soprattutto lanciare un messaggio a tutto il campionato: il Varese è ferito, ma è più vivo che mai.
ADDIO BILL – Lutto, intanto, nel mondo dell’hockey e anche in quello giallonero. All’età di 91 anni è infatti scomparso William “Bill” Purcell, allenatore canadese – era nato a Charlottetown – che guidò i Mastini nel trienno 1984-87. Il suo nome è legato in modo indissolubile alla storia giallonera: proprio sotto la sua cura, la Kronenbourg si aggiudicò il primo scudetto nel 1987 superando il Bolzano in finale.
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