Esploratori, indagatori, imprenditori o guaritori? I quattro volti della curiosità secondo Giulio Xhaët
Non è solo un talento per bambini: a Materia di Castronno l'autore di "Il coraggio del gatto" ha spiegato come allenare il pensiero laterale per sfidare il futuro
«Si pronuncerebbe Aie, ma alle medie sono stato bullizzato dalla professoressa di latino: diceva che sembrava un antidolorifico sardo». Comincia così, tra le risate del pubblico di Materia a Castronno, l’incontro con Giulio Xhaët. Il cognome è complicato – “colpa” delle origini belga-valloni e di un’ostinata dieresi sulla e – ma il messaggio che porta è cristallino: la curiosità è l’unica cosa che ci tiene davvero vivi.
Incalzato dalla giornalista di Varesenews Roberta Bertolini, Xhaët ha presentato Il coraggio del gatto, un saggio che è anche un manifesto contro l’apatia. «Ho passato periodi non semplici, quelle che chiamo “zone aride” – ha raccontato l’autore -. In quei momenti ti senti invecchiato nell’anima. Mi hanno salvato i libri, perché mantenevano accesa una piccola scintilla».
La curiosità come “cura”
Una parola, quella della curiosità, che Xhaët ha voluto sottrarre alla banalizzazione. «Se chiedi a Google o a ChatGPT come essere curiosi, ti rispondono con il “fanciullino interiore”. È come dire a una persona triste di essere felice: non serve a niente». La risposta vera, secondo l’autore, è nel vocabolario: «Curiosità deriva dal latino cura. È un “numero primo lessicale”, una parola che non cambia significato da 2.500 anni. Essere curiosi è il modo migliore per prendersi cura di noi stessi».
I quattro gatti sul tavolo
Per spiegare le diverse sfumature della mente, Xhaët ha schierato sul tavolo quattro gattini stampati in 3D. «Stasera siamo in quattro gatti, letteralmente». Ognuno rappresenta un profilo.
C’è l’esploratrice, che impara con i sensi: «Se voglio capire l’oceano, non leggo un libro: mi tuffo». Poi l’indagatrice, mossa dalla fame di profondità, quella che ti porta a riprendere in mano Generazione X di Douglas Coupland dopo vent’anni e a «litigare con il Giulio di allora» perché non sei più d’accordo con i tuoi vecchi appunti. C’è l’imprenditrice, fatta di focus e rapidità: «Voglio mettere la mia firma sulle cose, progettare, vincere la sfida». E infine la guaritrice, la scoperta più sorprendente per l’autore: «Io nasco un po’ egoista, ma ho capito che se provi ad aiutare gli altri, salvi un po’ te stesso».
Il coraggio di “maltrattare” la vita
L’incontro è stato anche un inno all’eclettismo, evocando Dick Fosbury che, da ingegnere prestato all’atletica, rivoluzionò il salto in alto perché «osservava le cose da una prospettiva diversa».
Prima di correre a prendere l’ultimo treno per Milano, in ultimo, Xhaët ha lasciato un consiglio pratico: usare i libri, scriverci sopra, viverli. Perché, come recita il proverbio che dà il titolo al volume, «la curiosità uccise il gatto, sì, ma il coraggio di averci provato lo riportò in vita, più curioso di prima».
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su Un pilota, mille invisibili
Lena Bandi su Nursery Cryme: le filastrocche e quella paura, un po' vittoriana, del sesso di Peter Gabriel
Kethav su Ecco il video di Clara girato nel varesotto: dal Prins Willem alla fattoria Pasquè, tutti i protagonisti
Domotronix su La guerra arriva con un pieno
Bellorinix su La disavventura di una signora di Varese, “Ho pagato l’agenzia immobiliare per una casa che non c’è più”
mtn su Strade, decoro e grandi opere: i varesini promuovono la giunta Galimberti









Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.