“La violenza comincia da ciò che tolleriamo”: gli studenti del Manzoni di Varese a lezione di rispetto
Una mattinata di confronto nell'istituto varesino con la partecipazione della Polizia di Stato e del Comitato Pari Opportunità dell'Ordine degli Avvocati per analizzare i segnali del disagio
Il Liceo Manzoni di Varese ha dedicato l’intera mattinata di mercoledì 18 febbraio a una profonda riflessione sulla cultura del rispetto e sulla prevenzione della violenza. Sotto il titolo emblematico “La violenza comincia da ciò che tolleriamo”, gli studenti si sono riuniti in assemblea per affrontare un viaggio necessario tra le pieghe delle micro-violenze quotidiane e la complessità dei percorsi legali, trasformando le aule in un laboratorio di educazione civica e umana.
Un confronto con gli esperti del settore
L’iniziativa non è stata solo un momento di dibattito interno, ma un vero e proprio incontro con professionisti che operano quotidianamente sul campo. Tra i relatori è intervenuta la dottoressa Silvia Nanni della Polizia di Stato, coautrice del protocollo operativo per la gestione della violenza di genere, che ha portato la sua esperienza operativa. Al suo fianco, per analizzare gli aspetti giuridici e il supporto alle vittime, hanno partecipato l’avvocato Gloria Menegazzi e l’avvocato Marina Motto Martinetto, rispettivamente presidente e consigliere del Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Varese.
Il ringraziamento degli studenti
Il successo dell’evento è stato sottolineato con forza dai rappresentanti d’istituto, che hanno voluto esprimere la loro gratitudine verso chi ha reso possibile questa giornata. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alle professoresse Parachini e Macciachini per la dedizione nello sviluppo del progetto. «Sentiamo il bisogno di ringraziare con tutto il cuore – il commento dei rappresentanti degli alunni – chi ha reso possibile questo momento di crescita, dalle docenti alle rappresentanti della Consulta Provinciale Studentesca fino ai delegati di ogni classe».
Il ruolo della presidenza e della comunità scolastica
Oltre al supporto dei docenti, gli studenti hanno voluto sottolineare l’importanza del clima di apertura e dialogo promosso dalla dirigenza scolastica. Un ringraziamento speciale è stato infatti indirizzato al preside, il dottor Francesco Maieron, per aver permesso e favorito la realizzazione di un’assemblea di tale spessore, confermando il liceo come un presidio di legalità e ascolto.
«La vostra presenza – concludono i rappresentanti rivolgendosi ai compagni – è la prova che insieme possiamo davvero smettere di tollerare. Vedere i ragazzi interagire con gli esperti, vederli chiarire curiosità e timori, ci ha riempito di speranza».
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