Trent’anni di musica per ricordare don Isidoro Meschi: il Liceo Crespi festeggia il concerto di San Valentino
Il concerto, voluto dai docenti Maria Teresa Liminta e Gilberto Facchinetti per ricordare il sacerdote e collega tra i banchi di scuola, è cresciuto negli anni diventando un appuntamento atteso dalla città
Il Liceo “Daniele Crespi” di Busto Arsizio si prepara a spegnere 30 candeline per uno degli appuntamenti più amati della sua storia recente: il Concerto di San Valentino, nato per ricordare don Isidoro Meschi e diventato, anno dopo anno, una vera “serata di popolo” della comunità crespiana.
Il ricordo di don Isidoro
Il filo rosso che lega ogni edizione è la figura di don Isidoro Meschi, sacerdote carismatico e docente del Crespi, scomparso tragicamente il 14 febbraio 1991 mentre si dedicava ai ragazzi della comunità Marco Riva, i giovani che ha amato e accompagnato senza riserve.
Cinque anni dopo, due colleghi e amici – le docenti Maria Teresa Liminta e Gilberto Facchinetti – decisero di trasformare quel dolore in energia: nacque così un concerto in cui gli studenti potessero esprimere i propri talenti musicali in un clima di gioia, condivisione e memoria viva.
Le prime edizioni andarono in scena nell’Aula magna, poi la crescita del liceo (con l’apertura degli indirizzi Linguistico e Scienze umane accanto al Classico) e del pubblico rese necessario il passaggio a un vero teatro cittadino, dove il Concerto di San Valentino è diventato un appuntamento atteso da studenti, famiglie e città.
Coro Polymnia e gemellaggio con Worms
Elemento ormai distintivo della serata è il Coro Polymnia del Liceo Crespi, protagonista dei momenti più esplosivi e gioiosi del concerto. Diretto dalla maestra Monica Balabio, il coro ha costruito nel tempo un gemellaggio stabile con il coro del Rudi-Stephan Gymnasium di Worms, guidato dal maestro Daniel Wolf: ogni due anni le due formazioni si incontrano per una tournée con tappe tra Italia e Germania, in un intenso scambio culturale che unisce musica, amicizie e conoscenza reciproca.
Accanto al coro, un ruolo importante nell’organizzazione del concerto è affidato al maestro Alberto Lodoletti, che con grande dedizione segue la preparazione degli studenti musicisti, curando arrangiamenti e momenti strumentali. Anche per questa trentesima edizione i ragazzi sono al lavoro sugli ultimi dettagli del programma, che come da tradizione alternerà brani corali, ensemble strumentali e performance soliste.
Una festa di scuola aperta alla città
Per celebrare il trentennale, sul palco torneranno anche alcuni ex studenti che hanno vissuto le edizioni passate e contribuito a costruire la storia del Concerto di San Valentino, in un ideale passaggio di testimone tra generazioni.
La serata sarà aperta a tutta la comunità scolastica – docenti, personale Ata, studenti e famiglie – ma anche alla cittadinanza, invitata a “gustare la più bella serata crespiana”, come la definisce la scuola nella presentazione ufficiale.
Musica, memoria e giovani: da trent’anni, al Crespi San Valentino non è solo la festa degli innamorati, ma un inno all’amore per la vita, per l’educazione e per quella figura di don Isidoro che continua a vivere nelle voci e nelle note dei ragazzi che salgono sul palco.
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