Al liceo Ferraris di Varese l’incontro “Mai più cosa vostra” contro la violenza di genere
Venerdì 27 marzo nell’aula magna un momento di dialogo tra giovani, istituzioni e sindacato con gli autori del testo civile dedicato al contrasto della violenza maschile
Un incontro per riflettere sulle radici della violenza di genere e promuovere una cultura del rispetto tra le nuove generazioni. È questo l’obiettivo dell’iniziativa “Mai Più Cosa Vostra”, in programma venerdì 27 marzo alle ore 11 nell’Aula Magna del Liceo Galileo Ferraris di Varese, promossa dallo SPI CGIL Varese.
L’evento nasce con l’intento di mettere in dialogo studenti, istituzioni e mondo del lavoro su un tema di forte attualità, partendo dal testo civile “Mai Più Cosa Vostra”. Un’occasione di confronto diretto con i suoi autori, il dottor Fabio Roia, presidente del Tribunale di Milano, e l’avvocata Ilaria Ramoni, impegnati da anni sul fronte del contrasto alla violenza maschile.
Un dialogo tra generazioni
Al centro dell’iniziativa c’è la volontà di costruire un confronto aperto tra generazioni diverse, affrontando in modo approfondito le radici culturali del patriarcato. L’incontro si rivolge in particolare agli studenti, con l’obiettivo di stimolare una maggiore consapevolezza e responsabilità rispetto ai temi della parità e del rispetto reciproco.
Lo SPI CGIL Varese sottolinea l’importanza di questi momenti di confronto come strumenti concreti per promuovere un cambiamento culturale duraturo, capace di incidere nella quotidianità e nei comportamenti.
Il ruolo di scuola, istituzioni e sindacato
L’iniziativa si inserisce all’interno di un percorso più ampio di sensibilizzazione sociale portato avanti dal sindacato dei pensionati della CGIL. Un lavoro che punta a coinvolgere attivamente il mondo della scuola e le istituzioni, ritenuti attori fondamentali per la costruzione di una società più equa.
«Crediamo fermamente che la collaborazione tra istituzioni, sindacato e mondo della scuola sia la chiave per costruire un futuro di vera parità» – SPI CGIL Varese –. Un messaggio che vuole tradursi in azioni concrete e momenti di confronto come quello in programma al liceo varesino.
Un appuntamento aperto alla città
L’incontro del 27 marzo rappresenta dunque un’opportunità per la comunità scolastica e cittadina di approfondire un tema complesso ma centrale, attraverso il contributo di esperti del settore e il coinvolgimento diretto dei giovani.
Un momento di riflessione condivisa che punta a rafforzare una cultura fondata sul rispetto e sulla consapevolezza, elementi ritenuti indispensabili per contrastare ogni forma di violenza.
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