Il campionato dei Mastini si ferma ad Aosta: Perla respinge l’assalto giallonero

Termina la stagione di Varese dopo una partita iniziata malissimo ma che poi la squadra di Matikainen domina. Ma il goalie di casa, grande ex della serie, è straordinario e ferma ogni tentativo di rimonta (3-1)

Mastini - Aosta 2026

Fine della corsa. I Mastini perdono anche Gara 3 di semifinale ad Aosta e chiudono lì, in Valle, la loro stagione costantemente tra le prime quattro ma, a conti fatti, senza quello sprint per centrare la serie che assegnerà il titolo IHL. Eppure l’andamento della terza partita va analizzato per bene, così da spiegare che il KO degli uomini di Matikainen vale ugualmente l’onore delle armi.

Aosta segna dopo 13″ e raddoppia dopo 4′, per una serata che sembra segnata dallo strapotere dei padroni di casa. Nel finale di frazione terzo gol, a cui risponde Marcello Borghi. Tutto sembra volgere per il peggio, “situazione da pallottoliere” dice qualcuno, ma a metà ripresa i Mastini prendono le redini del gioco, chiudendo di fatto i Gladiators nel proprio terzo. Evapora la linea delle meraviglie Nardella- Nimenko – McNally, Lysenko va a farfalle la difesa sulle penetrazioni degli attaccanti gialloneri, e pure il fortissimo Sukhytskyi pare disorientato e incapace di arginare le manovre offensive di Varese.

La differenza la fa un solo giocatore, Rocco Perla, che ha preso dischi decisamente impossibili, sparati da ogni angolazione, parando come forse non ha mai fatto neppure a Varese. In effetti i Mastini non si sono svegliati tardi: hanno fatto tutto quello che potevano, commettendo un palese errore di schieramento solo sul primo gol, ma per il resto disputando la loro partita. Qualora volessimo trovare una responsabilità oggettiva, forse non togliere il portiere a 5′ dalla fine quando si era in power play è sembrata una scelta ingenua, ma questa cosa avrà certamente motivazioni oggettive. Altro dettaglio la differenza degli stranieri: in queste partite l’unico gol a referto non può essere solo varesino.

Ennesima prova deludente degli arbitri, all’inizio super severi, poi totalmente permissivi, e mai in grado di gestire la partita. Il cammino di Varese si ferma quindi ad Aosta, squadra purtroppo supportata da davvero pochi tifosi, con uno stadio mezzo vuoto, dove si sentivano gridare solo i tifosi gialloneri. Un popolo, quello Mastini, che ha chiesto di mettere il cuore in pista e – da questo punto di vista – è stato accontentato.

LA PARTITA

I – Aosta parte forte, anzi fortissimo, neppure il tempo di intingere la penna nell’inchiostro e Nardella la mette dentro. Dopo 13″, è  1-0.
Varese prova a sollevare la testa, ma i Gladiators sembrano convinti di chiudere la pratica nel minor tempo possibile. McNally si libera bene, gira di rovescio per Nardella che ha di fianco a se Nimenko libero il quale insacca quando non sono passati ancora cinque minuti; 2-0.

Mastini disorientati che provano a farsi male con l’ennesima penalità per troppi uomini sul ghiaccio. Pisarenko è bravo, prima con il gambale poi con il bastone. Il penalty killing di Varese tiene. Gialloneri che ci riprovano, con Bastille e poi con Piroso, ma con azioni davvero poco penetranti e una manovra che non funziona neppure in power play. Padroni di casa che possono giocare ancora con l’uomo in più con Bertin che si fa cacciare per eccessiva durezza. La superiorità degli aostani funziona: due belle azioni e poi il gol a 15’33” con Nimenko che smarca Oberhoeller davanti a Pisarenko per il 3-0.
Stavolta Varese reagisce: bel tiro di Piroso prima e Perino poi che ci prova dalla corta distanza, supera Perla ma il disco si ferma sul palo. Sempre Varese, con Bastille bravo a far seguire per Marcello Borghi che a 18’25” fredda Perla. 3-1 e tutti al riposo.

II – Aosta riparte forte, con Varese al lavoro per arginare gli attacchi avversari. Pisarenko è bravo in almeno due occasioni contro i padroni di casa davvero pericolosi. Timida reazione di Varese, con Bastille che prova ma Perla neutralizza senza problemi. Mastini che crescono come avevano fatto nel finale di frazione, ma ancora una volta giocano con l’uomo in meno meritandosi la penalità, per fortuna arginata da un ottimo penalty killing. Peccato per l’interruzione del bel momento dei gialloneri che comunque si riorganizzano e spingono, con Pietro Borghi che imita il fratello: Perla si supera neutralizzando un gol che sembrava fatto. Ingaggio e azione ancora di Varese, con Schina che spara un missile ma Perla è in serata e dice di no. Pochi istanti dopo Nardella si fa cacciare dal ghiaccio per colpo di bastone: i Mastini spingono forte, Aosta in affanno libera il terzo facendo uscire il disco dal ghiaccio ma in maniera imbarazzante gli arbitri si consultano ma non danno il ritardo volontario del gioco. Penalità non assegnata che ha dell’incredibile.

I Mastini allora devono contenere il contrattacco aostano, con Michael Mazzacane che colpisce un avversario con il bastone, finendo in panca puniti. Penalty killing giocato molto bene da Varese, ma a 36:36 Marco Matonti si fa cacciare dal ghiaccio sempre per colpo di bastone, con il capo arbitro Boverio che poi manda fuori anche Oberhoeller inventandosi cose che nessuno – probabilmente neppure lui – vede. Frazione che si conclude con Varese ancora in avanti e un Perla in versione super.

III – Varese parte velocissimo: Terzago per Ghiglione che in uno contro zero spara sicuro, ma Perla compie un autentico miracolo e il risultato non cambia. Ci prova Bastille, che gira bene per Buono, ma Perla è davvero strepitoso. Scontro duro tra Bastille-Sukhytskyi, che poi si prendono a pugni come nei peggiori saloon del far west, ma gli arbitri non ci sono. A questo punto i gialloneri incredibilmente mettono alle corde Aosta: Maekinen ha un disco perfetto e una prateria davanti a sé, ma Perla si oppone con un numero da circo. Sta di fatto che Borghi & C hanno il possesso del ghiaccio, con Aosta che sembra sparita. Un gol i gialloneri lo meritano eccome, ma gli avversari ora sono chiusi a riccio: davvero un’altra partita rispetto alla prima frazione e mezza. Ancora Marcello Borghi, che prova dalla media distanza, ma non va. Tocca a Bastille entrare nel terzo, viene palesemente steso, ma gli zebrati non vedono. Varese fatica e a meno di 10′ dalla fine i Mastini hanno consumato davvero molto ma creato tantissimo. A 5′ dal termine Varese ha l’opportunità di riaprila. Matikainen preferisce lasciare il portiere tra i pali. ed è nullda di fatto con un attacco disordinato. Si chiude comunque con un assalto asfissiante di Varese, ma Rocco Perla è imbattibile anche contro il rientrante Vanetti. A 2′ dalla fine finalmente Pisarenko lascia spazio a un giocatore di movimento, ma Aosta, anzi Perla, tiene. Finisce 3-1, Aosta è in finale.

AOSTA GLADIATORS – HCMV MASTINI VARESE 3-1
(3-1 0-0 0-0)

RETI: 0’13” Nardella (A – McNally, Lysenko), 4’48” Nimenko (A – Nardella, McNally), 15’33”
Oberholler (A – Nimenko, Lysenko), 18’25” M. Borghi (V – Bastille, Maekinen)
AOSTA: 2 Perla (58 Montini), 13 Capra, 16 De Santi, 20 Gesumaria, 32 Lysenko, 47
Sukhytskyi, 78 Oberhoeller, 11 Calovi, 28 Minniti, 41 Lenta, 61 Verza, 70 Nymenko, 71 Mocellin, 74
McNally, 77 Nardella, 81 Mazzocchi, 87 Movchan. All. Giovinazzo.
VARESE: 31 Pysarenko (95 F. Matonti) 3 Schina, 22 E. Mazzacane, 38 Maekinen, 42
F. Crivellari, 69 Bertin, 94 M. Matonti, 9 Ghiglione, 15 Tilaro, 16 Vanetti, 18 Bastille, 19 Buono, 20
Terzago, 23 M. Borghi, 24 Perino, 27 M. Mazzacane, 32 P. Borghi, 33 Xamin, 67 Venturi, 96
Peterson. All. Matikainen.

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Pubblicato il 19 Marzo 2026
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