Insulti e minacce ai Giardini Estensi, giovani costretti a rifugiarsi in biblioteca, “abbiamo avuto paura fra l’indifferenza generale”
Il racconto del gruppo di ragazzi: “Seguiti e circondati da giovanissimi, un nostro amico preso in giro e insultato pesantemente. Denunceremo in questura". Un episodio che apre una riflessione sul tema della sicurezza negli spazi pubblici
Un pomeriggio che doveva essere tranquillo si è trasformato in un momento di paura nel cuore di Varese. È quanto racconta un gruppo di giovani che nel pomeriggio di giovedì 5 marzo si trovava ai Giardini Estensi, uno dei luoghi più frequentati della città.
Secondo quanto riferito, – una lettera firmata arrivata alla redazione di Varesenews e un successivo colloquio – tutto sarebbe accaduto nel primo pomeriggio, quando tre ragazze e un ragazzo, poco più che maggiorenni, stavano trascorrendo del tempo insieme nel parco. «Eravamo seduti per conto nostro – racconta una studentessa di 19 anni – quando un gruppo di ragazzi, circa sette, con un cane di media taglia ha iniziato a insultarci senza alcun motivo».
Dalle parole sarebbero presto arrivate anche le minacce e le provocazioni, con urla e atteggiamenti intimidatori. I quattro amici hanno deciso quindi di allontanarsi dal parco, ma la situazione – sempre secondo il loro racconto – non si sarebbe fermata lì. «Quando ce ne siamo andati hanno iniziato a seguirci continuando a minacciarci».
La tensione è salita al punto che i ragazzi hanno scelto di rifugiarsi all’interno della biblioteca, poco distante, per allontanarsi dal gruppo che li stava inseguendo.
A colpire, nel racconto dei giovani, è anche un altro aspetto: la presenza di diverse persone nel parco che avrebbero assistito alla scena senza intervenire. «C’erano testimoni – spiega la studentessa – ma nessuno ha preso le nostre difese. Tutti guardavano senza fare nulla».
Un episodio che apre anche una riflessione sul tema della sicurezza negli spazi pubblici, soprattutto in luoghi centrali e molto frequentati come i Giardini Estensi. «È impensabile che Varese stia diventando così pericolosa anche nel primo pomeriggio di un normale giorno lavorativo», aggiunge la giovane.
Il gruppo sta ora valutando se presentare una denuncia in Questura nella giornata di venerdì, anche se al momento non sarebbe stato possibile identificare i responsabili. Nel frattempo i ragazzi hanno scelto di raccontare quanto accaduto per segnalare l’episodio e invitare a non sottovalutare situazioni di questo tipo.
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