Madì Reggio: “Basta equivoci su Casa Bandinelli”
Dalla destinazione di Casa Bandinelli ai costi fissi per gli appartamenti vuoti: le parole della capogruppo di opposizione sulla questione posta dalla lista Le Rondini e la replica del sindaco Ventimiglia: "Si decide sulla convenzione Aler senza conoscere il consuntivo"
Madì Reggio, capogruppo di Golasecca Tradizione e Futuro Sostenibile – lista d’opposizione che si ripresenterà alle prossime elezioni –, interviene nel dibattito che da giorni vede contrapposti l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Ventimiglia e la nuova civica de Le Rondini. Al centro della contesa c’è la gestione di Casa Bandinelli e degli alloggi di vicolo ai Colli, un tema approdato nell’aula consiliare venerdì sera (in seduta straordinaria, ndr.) proprio per discutere il rinnovo della convenzione con Aler.
Secondo Reggio, sindaco dal 2009 al 2015, è necessario ristabilire la realtà dei numeri per evitare confusioni sulla destinazione degli stabili. «Deve essere molto chiaro che al momento sono liberi due alloggi da destinare alle famiglie appunto in vicolo ai Colli ed 8 sono al momento sfitti, ma altri due lo saranno a breve in quanto in fase di rilascio». Il computo totale degli appartamenti non occupati è dunque destinato a salire a dodici unità, ma Reggio sottolinea come la vocazione di Casa Bandinelli debba restare legata agli anziani, in ossequio al lascito testamentario che «ne precisava la destinazione d’uso». Una scelta dettata anche da ragioni sociali, considerando che a Golasecca quasi il 30% della popolazione ha superato i 60 anni e spesso deve fare i conti con pensioni minime: in questo contesto, secondo Reggio «un affitto calmierato può essere una manna dal cielo».
Il fronte della polemica si sposta poi sulla gestione amministrativa dei rapporti con Aler. La capogruppo evidenzia come il consiglio comunale sia stato chiamato a confermare «una convenzione scaduta» da fine dicembre senza disporre di tutti gli elementi contabili necessari. «Purtroppo, stiamo approvando con una lacuna che è quella di non sapere il consuntivo del 2025 e quindi ci troviamo a prendere una decisione su una situazione non completamente conosciuta». A questa mancanza si aggiungerebbe il ritardo nella consegna della documentazione tecnica sui sopralluoghi, fondamentale per programmare le manutenzioni.
Le critiche di Reggio si fanno ancora più serrate quando analizza i costi vivi per l’ente pubblico. Anche per gli alloggi vuoti, il Comune deve corrispondere ad Aler una quota annua di circa 488 euro (oltre l’Iva). «Mi chiedo quindi che utilità sia per il Comune comunque spendere dei soldi che vanno persi, senza neppure erogare il servizio di accoglienza per le persone». Per l’opposizione si tratta di un circolo vizioso: gli appartamenti restano chiusi anche solo per la mancanza di una imbiancatura, ma nel frattempo continuano a generare costi di gestione che potrebbero invece essere investiti nelle sistemazioni urgenti.
LE RONDINI: “I NOSTRI NON SONO SLOGAN MA PUNTI FERMI DEL PROGRAMMA ELETTORALE”
Dopo anche la lista civica Le Rondini, guidata dal candidato sindaco Gianni Bullo, ha ribadito la propria posizione. Attraverso una nota, il gruppo ha precisato che l’attenzione su Casa Bandinelli non è una boutade elettorale, «uno slogan» , bensì un punto fermo del programma. L’intento dichiarato resta quello di «comprendere come si sia giunti a questa situazione di degrado molto sentita dagli abitanti di Golasecca. L’intenzione da parte nostra – conclude la lista civica – è continuare a seguire e a sottolineare i problemi concreti e di cercare di risolverli, senza slogan né polemiche.»
L’OPINIONE DEL SINDACO VENTIMIGLIA
“I servizi abitativi non siano piegati alla polemica”: il sindaco di Golasecca su Casa Bandinelli
LA LETTERA DELLA LISTA LE RONDINI
Le Rondini: “Perché a Golasecca si parla solo ora di Casa Bandinelli?”
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