Polizia Locale, scontro sul “Bolas”: il consiglio comunale di Varese dice no al nuovo strumento di cattura

La Lega chiede dotazioni innovative per gli agenti, ma l'assessore Catalano frena: «Rischio lesioni e vuoto normativo». Respinta la mozione di Barbara Bison, il PD accusa il Governo: «Mancano 25mila uomini»

Generico 16 Mar 2026

La sicurezza urbana torna a scaldare l’aula di Palazzo Estense. Al centro della contesa, una mozione presentata da Barbara Bison (Lega), l’ultima della seduta di martedì 17 marzo, per dotare gli agenti di Polizia Locale di strumenti innovativi di autotutela, in particolare il cosiddetto “Bolas” (o Bolawrap), un dispositivo che lancia una corda in kevlar per immobilizzare soggetti aggressivi o in fuga, una sorta di “taser soft”.

La proposta della Lega: «Più tutela per chi ci protegge»

«Il Bolas è uno strumento soft, non ha un potere impattante e non mina l’incolumità del soggetto», ha spiegato Bison. Secondo l’esponente del Carroccio, si tratterebbe di un modo pratico per proteggere gli agenti dalle aggressioni quotidiane: «Chiedo che l’amministrazione valuti questa dotazione, accompagnandola con una formazione specifica. È un atto di rispetto verso chi tutela il territorio». Bison ha inoltre ribadito che, secondo la legge regionale, la Polizia Locale agisce in sinergia con lo Stato per la sicurezza urbana.

La replica dell’Assessore: «Strumento rischioso e senza protocolli»

Netta la chiusura dell’assessore alla Sicurezza, Raffaele Catalano, che ha elencato le dotazioni già in possesso del comando (bastone estensibile, spray al peperoncino, giubbotti antitaglio e cuscini per TSO). «Il dispositivo proposto proietta quattro uncini metallici che possono causare lesioni se colpiscono parti scoperte – ha ribattuto Catalano – Inoltre, non esistono protocolli sanitari né circolari ministeriali che ne uniformino l’uso a livello nazionale. Utilizzarlo oggi esporrebbe gli agenti a pesanti conseguenze penali». L’assessore ha poi punzecchiato la Lega sulla riforma nazionale della Polizia Locale: «L’attuale Governo ha dirottato 20 milioni di euro inizialmente destinati alla vostra riforma verso altri capitoli».

Il “contropiede” del PD: «Il problema è la carenza di organico»

Il Partito Democratico, attraverso Lorenzo Macchi, ha tentato di ribaltare il tavolo presentando un emendamento alla mozione (respinto dalla proponente) che spostava il focus sul Governo centrale: «Le forze di polizia in Italia hanno una carenza di 25.000 unità – ha denunciato Macchi – In Lombardia abbiamo il numero più basso di agenti ogni 100.000 abitanti. Chiediamo al Governo di sbloccare i concorsi e finanziare la riforma, invece di pensare a nuovi strumenti di coazione. Pensiamo ad un tavolo per ragionare su possibili azioni che possano favorire il lavoro della nostra Polizia Locale e di tutte le forze dell’ordine: su questo punto ci siamo e siamo più che favorevoli».

Il voto finale: mozione respinta

Nonostante l’apertura di Giordano (FdI) verso il “tavolo di confronto” per valutare soluzioni concrete, lo stallo non si è sbloccato. Barbara Bison ha ribadito il suo disappunto: «Mi spiace che il tema venga sempre spostato ai piani alti. Chiedo che sia questa amministrazione ad assumersi la responsabilità di dire no alla difesa dei propri agenti».

La mozione è stata respinta coi voti della maggioranza compatta. Per ora, dunque, i “Bolas” non entreranno nella dotazione della Polizia Locale di Varese, in attesa di un quadro normativo nazionale più chiaro e puntando nel frattempo sugli strumenti già in uso.

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Tommaso Guidotti
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Pubblicato il 18 Marzo 2026
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