Prevenzione e cultura per il benessere: a Elmec il terzo incontro del progetto regionale con LILT
Questa sera, mercoledì 11 marzo alle 20.45, nella sede di Elmec Informatica si parla di tumori polmonari e melanomi con gli specialisti dell’Ospedale di Circolo di Varese. Introduzione dell’assessore Francesca Caruso
Prosegue il percorso di incontri aperti alla cittadinanza del progetto ‘La Cultura del vivere bene, la Cultura per vivere bene’, promosso da Regione Lombardia, su iniziativa dell’assessore alla Cultura Francesca Caruso, insieme alla LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, associazione provinciale di Varese.
Dopo il successo dei primi due appuntamenti al Museo MA*GA di Gallarate e all’azienda Reti S.p.A. di Busto Arsizio, il programma prosegue questa sera, mercoledì 11 marzo, alle 20.45, con il terzo incontro in calendario ospitato dall’azienda Elmec Informatica S.p.A. di Brunello.
La serata sarà dedicata in particolare ai temi della prevenzione e del trattamento dei tumori polmonari e dei melanomi. Dopo l’introduzione dell’assessore Francesca Caruso e del presidente della LILT di Varese, Ivanoe Pellerin, interverranno Andrea Imperatori, direttore della Struttura complessa di Chirurgia toracica dell’Ospedale di Circolo di Varese, e Maurizio Lombardo, responsabile della Struttura semplice dipartimentale Melanoma Skin Centre dello stesso nosocomio.
Gli interventi saranno moderati dalla giornalista Alessandra Toni e accompagnati dalle esecuzioni musicali dei giovani dell’orchestra ‘StradiVari’, coordinata da Fabio Gallazzi e Claudia Gualco, con la partecipazione del violinista solista Marco Ballerio.
“L’iniziativa – spiega Caruso – nasce con l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza sull’importanza della prevenzione e della salute attraverso il linguaggio della cultura, mettendo in dialogo medicina, informazione e partecipazione civica. Cultura e prevenzione parlano la stessa lingua: quella della vita quotidiana. Con questo progetto ribadiamo che la salute non è esclusivamente una questione medica, ma è anche un equilibrio in cui la dimensione culturale gioca un ruolo decisivo. Vogliamo trasformare la conoscenza in uno strumento concreto, continuando a portare la prevenzione fuori dagli ambulatori”.
“Sempre più evidenze scientifiche – aggiunge l’assessore – confermano infatti come l’arte e la partecipazione migliorino il benessere psicofisico e i percorsi di cura. Creiamo così uno spazio accessibile che avvicini i cittadini ai temi della salute, rendendoli protagonisti delle proprie scelte. Ringrazio la sezione di Varese della LILT per la preziosa collaborazione”.
“Mi piace confermare che la LILT di Varese è presente in molti modi su tutto il territorio della provincia – afferma il presidente Ivanoe Pellerin –: è presente con i volontari in ospedale per vari compiti di orientamento e sostegno; è presente con i driver per trasportare quei malati oncologici in difficoltà personale, familiare o sociale ai centri dove effettuare chemio e radioterapie; è presente e vicino ai malati che non possono guarire e alle loro famiglie”.
“Una buona notizia – conclude Pellerin – è che il cancro si può battere e il grande numero delle guarigioni e il tasso di sopravvivenza notevolmente aumentato ne è la conferma. L’altra buona notizia è che un obiettivo ragionevolmente non lontano è quello di rendere la malattia tumorale una malattia cronica con la quale si possa convivere, sempre accompagnati dai trattamenti e dalle terapie adeguate”.
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