Treni tra Varese e Milano, Bordonaro rilancia: “Serve un Ceresio Express per la Valceresio”
Il confronto sui collegamenti ferroviari tra Varese e Milano prosegue dopo l’editoriale del direttore di Varesenews: il segretario cittadino della Lega Marco Bordonaro interviene con una proposta per ridurre i tempi di percorrenza
Il dibattito sui collegamenti ferroviari tra Varese e Milano continua ad animare il confronto pubblico. Dopo l’editoriale del direttore Marco Giovannelli, intitolato “L’ossessione dei treni da Varese a Milano”, riceviamo e pubblichiamo la lettera di Marco Bordonaro, segretario cittadino della Lega, che interviene sul tema portando la sua esperienza di pendolare e proponendo alcune riflessioni sul futuro della mobilità ferroviaria tra il capoluogo varesino e Milano. (Segue la risposta del direttore)
Caro direttore,
il tema dei tempi di percorrenza tra Varese e Milano è cosa serissima, e lo dico da pendolare di lungo corso che, come tanti varesini, passa ore della propria vita in treno.
Varese e Como sono gli unici due capoluoghi della Lombardia collegati a Milano da due diverse linee ferroviarie. A questo patrimonio si aggiunge la storica apertura, pochi anni fa, di un nuovo valico ferroviario con la Svizzera: la linea Varese-Mendrisio, di cui forse non abbiamo ancora immaginato fino in fondo le potenzialità. In futuro potrebbe perfino regalarci qualche sorpresa, come il passaggio, dal nostro capoluogo, di treni a lunga percorrenza diretti verso il Nord Europa.
Eppure sembra che, ogni volta che si tenti di avvicinare Varese a Milano, emergano forti resistenze. Come se entrare ancora di più nell’orbita meneghina fosse in qualche modo dannoso o mettesse in discussione qualche interesse di bottega.
Per capire, però, che questo modello di mobilità è in crisi è sufficiente osservare la vita quotidiana dei pendolari. Oggi, per chi lavora a Milano, il treno perde nettamente il confronto con l’automobile: nel mio caso, per arrivare in ufficio impiego circa 65 minuti in auto, contro almeno 105 minuti complessivi con il treno. Ad aggravare la situazione, i parcheggi per pendolari a Varese sono pochi e costosi, mentre non molti anni fa erano gratuiti.
Non sembra dunque che il miglioramento dell’accessibilità ai collegamenti ferroviari con Milano sia davvero all’ordine del giorno dei comuni. Eppure un’idea – o forse un sogno – ci sarebbe: un “Ceresio Express”. Un treno che effettui tutte le fermate della Valceresio e poi, da Varese, prosegua diretto verso Milano. Significherebbe Porto Ceresio–Milano in un’ora e Varese–Milano in solo mezz’ora.
Non sarebbe solo Varese ad avvicinarsi al capoluogo lombardo, ma un’intera valle, con evidenti ricadute economiche e turistiche per molte comunità.
Forse è una fantasticheria che farà sorridere. Ma immaginare obiettivi e soluzioni è compito della politica. Con il potenziamento in corso della linea Rho-Gallarate e attivando una vera sinergia tra i sindaci del territorio, non è affatto un’ipotesi irrealistica.
Servono però enti locali capaci di unirsi, progettare, porsi obiettivi e anche di battere i pugni sul tavolo per ottenere risultati. Magari con la città di Varese nel ruolo che le spetta di leader del suo territorio, con un pizzico di quella determinazione – qualcuno direbbe arroganza – che spesso, su certi tavoli, è mancata.
Avvicinarci a quel pezzo di Lombardia che galoppa veloce non potrà farci male. Anche perché, di questi tempi, non possiamo più permetterci di non valorizzare fino in fondo quel poco o tanto che abbiamo.
Marco Bordonaro
Segretario Lega Varese
La risposta del direttore
Caro segretario
Come non accogliere con interesse il suo contributo? Ogni azione che porti giovamento ai cittadini è meritoria. Se venisse nella nostra nuova sede, Materia, ed è l’occasione per invitarla qualora non avesse ancora avuto modo di vederla, scoprirebbe che abbiamo una sala con numerose mappe di Trenord, ATM, autolinee varesine, parco del campo dei fiori, il tracciato della Via Francisca del Lucomagno perché abbiamo una passione per la mobilità. Ne discutiamo spesso, studiamo e siamo ben disposti ad ascoltare e portare il nostro contributo.
Poi arriva la politica e momenti come quello di ieri con De Molli e Giorgetti e cadono le braccia. Perché fare populismo non richiede grande impegno. Al Governo, ai trasporti, c’è un ministro della Lega, in regione Lombardia da oltre dieci anni abbiamo presidenti della Lega, nel management di Trenord abbiamo persone qualificate ed esperte e l’area è più o meno la stessa. In comune di Varese il suo partito ha governato per 20 anni. Allora la domanda nasce spontanea: chi lo dovrebbe fare?
La stessa domanda che ieri avrei fatto a Giorgetti sul nord della provincia. Sarà il caso di raccontare al ministro e al suo collega ai trasporti la situazione della navigazione sul lago maggiore e i diversi scenari che invece interessano e praticano i Borromeo. Viviamo un’epoca bizzarra dove non si può raggiungere Santa Caterina con un battello da Laveno, ma aprire imbarcaderi privati si fa in un attimo.
Sappia che ci troverà sempre disponibili ad affiancarla in iniziative volte a migliorare la situazione. Facciamo solo attenzione a non farlo partendo dalla caccia al colpevole perché non serve a niente. Tanto più se poi riguardasse un sindaco e basta.
Con attenzione
Il direttore Marco Giovannelli
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