Università in centro a Varese, Confesercenti: “Rammarico per la bocciatura della mozione”
Dopo settimane di confronto nel dibattito pubblico, e all’indomani della bocciatura in consiglio comunale della mozione che proponeva l’utilizzo di spazi comunali – tra cui anche l’ipotesi della caserma Garibaldi – si aggiunge la voce dei commercianti
Il futuro della presenza dell’Università dell’Insubria nel centro di Varese continua a far discutere. Dopo settimane di confronto nel dibattito pubblico, e all’indomani della bocciatura in consiglio comunale della mozione che proponeva l’utilizzo di spazi comunali – tra cui anche l’ipotesi della caserma Garibaldi – si aggiunge la voce dei commercianti. Confesercenti Varese interviene sul tema esprimendo rammarico per l’esito del voto e rilanciando la necessità di rafforzare il ruolo dell’università nel cuore della città.
L’associazione di categoria spiega di aver seguito con attenzione la vicenda e di aver appreso “con rammarico dalla stampa la bocciatura della mozione presentata dal consigliere Angei, che prevedeva la concessione di spazi comunali nel centro di Varese all’Ateneo per lo svolgimento di attività didattiche, culturali e di ricerca”.
Secondo Confesercenti, una maggiore presenza universitaria in centro rappresenterebbe una leva importante anche per il tessuto economico locale: “Una maggiore presenza degli studenti universitari nel cuore della città avrebbe potuto rappresentare un’importante opportunità per rafforzare la vitalità del centro urbano e sostenere il commercio di prossimità”.
L’arrivo quotidiano di studenti, docenti e ricercatori, sottolinea l’associazione, contribuirebbe infatti a rendere il centro più frequentato e attrattivo, con effetti concreti su negozi, pubblici esercizi e servizi.
A ribadire questa posizione è la direttrice Rosita De Fino: “Avrebbe potuto rappresentare una direzione strategica nelle politiche di ripopolamento urbano. Università, istituzioni e sistema economico locale devono collaborare per costruire una Varese sempre più universitaria”.
Un passaggio che si inserisce in un dibattito più ampio, aperto nelle scorse settimane anche dalla rettrice Maria Cristina Pierro, che ha indicato la necessità di ampliare la presenza dell’ateneo in centro per corsi umanistici ed economici, oltre a giurisprudenza.
Confesercenti si dice in linea con questa visione e insiste sul valore strategico della presenza studentesca: “La presenza degli studenti rappresenta un valore aggiunto per la città: contribuisce a rendere i centri urbani più dinamici e attrattivi, generando benefici concreti per il commercio di vicinato, per i pubblici esercizi e per i servizi”.
Da qui l’invito a non interrompere il percorso di confronto: “Investire sulla presenza universitaria nel centro urbano significa investire nella vitalità della città e nella crescita economica del territorio”.
Infine, l’associazione rilancia la disponibilità a collaborare: “Per questo è fondamentale rafforzare il dialogo tra università, istituzioni e sistema economico locale. Confesercenti si mette a disposizione, per trovare degli asset congiunti a favore del commercio”.
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