Andrea Pellicini è di nuovo sindaco a Luino

Sicurezza, turismo, viabilità e rilancio del centro tra i temi chiave della campagna elettorale che ha portato cinque candidati a contendersi la guida della città

Generico 11 May 2026

Un pomeriggio di fuoco, partito con le urne che si sono aperte sotto un sole che ha scaldato il già bollente clima di attesa elettorale, ulteriormente arroventato nel tardo pomeriggio con le prime, timide dichiarazioni poi divenute certezza: il nuovo sindaco di Luino è Andrea Pellicini.

A meno di venti minuti dalle 19 arrivano i primi dati ufficiali pubblicati dal sito Eligendo del Ministero dell’Interno, ma la conferma c’è già ed è lo stesso sindaco in carica, Enrico Bianchi, a complimentarsi con il «nuovo» (lo è già stato per due volte) sindaco della capitale lombarda dell’Alto Lago. Dichiarazioni di «profondo orgoglio» per il lavoro fatto, complimenti non lesinati, come si accennava, ed esortazione a lavorare per il bene della città, anche per chi non ha votato quel “Vento di Frontiera” che ha soffiato abbastanza deciso: con soltanto due sezioni ancora da chiudere, il vantaggio accumulato appare ormai decisivo: Pellicini supera quota 2mila voti, staccando nettamente il sindaco uscente Enrico Bianchi (Proposta per Luino 2026), fermo poco sopra i 1.200.

A destare commenti e preoccupazioni, da partye di tutti i commentatori, sono quei punti percentuali pesanti rispetto alle precedenti elezioni in merito all’astensionismo: 47,20% la percentuale di votanti delle amministrative 2026 contro il 59,38% del 2020.

Mancavano i segni dei partiti su liste e schede elettorali, ma i segnali della politica si sono fatti vedere in maniera molto netta a Luino dove si è consumata una delle campagne elettorali più articolate e seguite dell’Alto Varesotto. Ma, alla fine, il risultato è arrivato.

Andrea Pellicini è il nuovo sindaco di Luino. Lo spoglio nei seggi della città del Verbano non è ancora terminato e i dati ufficiali non sono stati comunicati, ma la vittoria del candidato della coalizione civica “Vento del Verbano” è stata di fatto sancita dal riconoscimento della sconfitta da parte del sindaco uscente Enrico Bianchi, che ha ammesso il sorpasso a urne ancora aperte sul fronte dello scrutinio.

Per Pellicini si tratta di un ritorno a Palazzo Serbelloni dopo gli anni vissuti da primo cittadino della città lacustre. A pagare il prezzo della partita è proprio il sindaco uscente Bianchi, eletto nel 2020 con la lista “Proposta per Luino”, che puntava al secondo mandato. La sua riconferma non è arrivata: chiamato a difendere il bilancio dell’amministrazione, non è riuscito a contenere l’avanzata di Pellicini.

Più staccati gli altri tre candidati in corsa: Furio Artoni, che guidava la lista “Stati Generali del Centrodestra per Luino” sostenuta dai partiti dell’area, Marco Massarenti con la civica “La Nostra Luino” e il diciannovenne Paolo Nicastri con “Luino Alternativo”.

La campagna elettorale

Una corsa a cinque che ha visto confrontarsi esperienze amministrative, volti nuovi e diverse visioni per il futuro della città, in una competizione caratterizzata da un forte dibattito sui temi della sicurezza, della vivibilità urbana, del turismo e dei servizi ai cittadini.

A contendersi la fascia tricolore sono stati il sindaco uscente Enrico Bianchi con la lista “Proposta per Luino 2026”, il deputato Andrea Pellicini sostenuto dalla civica “Vento del Verbano”, Furio Artoni con “Stati Generali del Centrodestra”, Marco Massarenti con “La Nostra Luino” e Paolo Nicastri con “Luino Alternativo”.

Una sfida resa ancora più interessante dalla presenza di liste marcatamente civiche ma di un’area di appartenenza non distante dal centrodestra, con più candidati e sensibilità differenti, mentre il sindaco uscente ha cercato la riconferma puntando sulla continuità amministrativa e sui progetti avviati negli ultimi anni.

Tra i temi più sentiti dai cittadini anche la sicurezza, la gestione del traffico, il sostegno alle attività commerciali e il ruolo turistico di Luino come centro di riferimento del Lago Maggiore. Non sono mancati inoltre confronti sul rapporto con i frontalieri, sui servizi sociali e sulla necessità di rendere la città più attrattiva per famiglie e giovani.

La campagna elettorale si è svolta in un clima generalmente corretto, pur con momenti di acceso confronto politico, specialmente verso la fine, e ha confermato quanto Luino rappresenti uno dei principali laboratori amministrativi del Nord del Varesotto

I dati ufficiali confermano il successo di Andrea Pellicini, che chiude con 2.502 voti pari al 43,12%. Alle sue spalle il sindaco uscente Enrico Bianchi con 1.524 voti (26,27%), seguito da Marco Massarenti con 945 voti (16,29%), Furio Artoni con 486 voti (8,38%) e Paolo Nicastri con 345 voti (5,95%)

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Pubblicato il 25 Maggio 2026
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