Sicurezza stradale e tutela del commercio: il gruppo ISPiRA interroga la giunta di Ispra
L'opposizione segnala rischi per i pedoni e chiede interventi di moderazione del traffico nel centro storico
Il dibattito politico a Ispra si accende attorno alle condizioni di via Milite Ignoto, una delle vie principali del centro paese. Il gruppo consiliare di opposizione, ISPiRA, ha depositato una interrogazione indirizzata al sindaco Rosalina Di Spirito, sollevando criticità legate alla sicurezza dei pedoni e alla gestione delle attività commerciali locali.
Secondo quanto esposto nel documento, la via, caratterizzata da una carreggiata ridotta e da un breve tratto a doppio senso, sarebbe quotidianamente teatro di transiti a velocità elevate da parte di auto e moto. La mancanza di un marciapiede rialzato – sostituito da una semplice segnaletica orizzontale – e l’assenza di barriere fisiche tra le uscite delle abitazioni e il piano stradale aumenterebbero il rischio di incidenti, specialmente nelle ore serali quando la visibilità diminuisce.
La critica mossa dall’opposizione riguarda anche la recente manutenzione. «L’Amministrazione – riporta la nota – ha persino lasciato passare l’occasione dei recenti lavori di rifacimento del manto stradale di Via Milite Ignoto – un’opportunità concreta per intervenire – senza adottare alcuna misura» si legge nella nota del gruppo ISPiRA. La richiesta verte sull’istituzione di zone 30 e sull’adozione di un piano organico per la moderazione del traffico che coinvolga l’intero centro storico.
Oltre al profilo viabilistico, l’interrogazione tocca il tema della promozione economica. ISPiRA sottolinea come, in passato, le strutture esterne dei locali fungevano da naturale deterrente alla velocità. Tuttavia, a seguito del rifacimento della strada, tali permessi non sarebbero stati rinnovati nonostante le richieste degli esercenti.
Questo diniego si inserirebbe in un contesto di insoddisfazione più ampio dei commercianti, che lamentano una carenza di eventi e iniziative di attrattività. Il gruppo consiliare conclude l’istanza chiedendo risposte immediate, sostenendo che le promesse elettorali legate alla valorizzazione del commercio locale siano rimaste, a due anni di distanza, prive di attuazione concreta.
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