Zanardi non era gratis
Non tutto si offre al mercato: la lezione più scomoda di Alex Zanardi è che anche il valore umano ha un confine
Quando muore un uomo come Alex Zanardi, il Paese fa quello che sa fare meglio: lo trasforma subito in una statua. Coraggio. Resilienza. Rinascita. Esempio. Tutto vero. Ma le statue, a forza di essere lucidate, smettono di somigliare agli uomini. Io Zanardi non l’ho conosciuto.
QUANDO IL MITO PRENDE FORMA
Una volta, però, provai a portarlo a parlare a una convention aziendale. Ero responsabile della comunicazione e degli eventi in una multinazionale. Ogni anno cercavamo un relatore capace di lasciare qualcosa ai manager: un economista, uno scienziato, uno sportivo, un pensatore. Negli anni erano passati nomi importanti. Quell’anno pensammo a lui. La risposta fu semplice. Per 45 minuti in presenza: 50 mila euro. Per noi era troppo. Provammo a capire se ci fosse margine. Non c’era. Nessuno sconto. Nessuna trattativa. Nessuna eccezione.
GRATIS MA NON PER TUTTI
All’inizio rimasi colpito, quasi infastidito. Poi mi spiegarono il criterio. Zanardi andava anche gratis, quando c’erano scuole, associazioni, cause umanitarie, iniziative in cui credeva davvero. Ma se a chiamarlo era una multinazionale, allora valeva la tariffa piena. Con gli anni ho capito che quella non era arroganza. Era ordine morale. Gratis per ciò che merita gratuità. Prezzo pieno per chi usa la testimonianza dentro il proprio mercato. Zanardi non svendeva la propria storia. Non permetteva che diventasse semplice decorazione motivazionale per una convention aziendale. Non confondeva la generosità con il marketing.
IL VALORE DI UNA PRESENZA
Forse anche questo spiega perché sia diventato ciò che è diventato. Non solo perché aveva vinto, perso, ricominciato, rivinto. Ma perché aveva conservato una cosa rara: il diritto di stabilire lui il valore della propria presenza. Oggi tutti ricordano l’eroe. È giusto. Io ricordo anche quel dettaglio laterale, quasi scomodo: Alex Zanardi non era gratis. E forse proprio per questo valeva così tanto.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su È pronta la prima scuola realizzata con il Pnrr in provincia di Varese. E le altre? Ecco a che punto siamo
principe.rosso su È pronta la prima scuola realizzata con il Pnrr in provincia di Varese. E le altre? Ecco a che punto siamo
axelzzz85 su Frontalieri e ristorni, l'assessore regionale Sertori: “Nessun effetto immediato dal blocco del Ticino”
principe.rosso su Giorgetti chiude il weekend di festa della Lega ad Oggiona: "Si apre una stagione di elezioni, le nostre persone più valide si facciano avanti"
Polinice su «La morte non è la fine»: Piero Calvi Parisetti e le prove scientifiche sulla sopravvivenza della coscienza
principe.rosso su Giorgetti chiude il weekend di festa della Lega ad Oggiona: "Si apre una stagione di elezioni, le nostre persone più valide si facciano avanti"










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.