Vincolate due aree come bacini di spagliamento delle acque
La decisione per attutire l'impatto di enormi masse di acqua che piombano al suolo in poche ore in primavera ed autunno
Il comune di Buguggiate ha vincolato urbanisticamente due ampie aree del territorio destinandole a bacini di spagliamento delle acque metereologiche.
I bacini di spagliamento servono per attutire l’impatto di enormi masse di acqua che piombano al suolo in poche ore in primavera ed autunno.
I disastri in Liguria e Toscana rappresentano ciò che le copiose piogge possono provocare soprattutto quando sono precedute da periodi di clima secco.
Un bacino realizzato creando una vasca con una superficie di 5000 mq è stato completato in questi giorni al confine con il comune di Gazzada vicino alla proprietà della Villa Cagnola, ben visibile proseguendo dall’autostrada A8 in direzione Varese. Tale area è destinata a captare le acque provenienti dalle zone più alte del comune di Gazzada che si riversano nel territorio di Buguggiate. Un’ulteriore massa di acqua che tale bacino di contenimento mira ad intercettare è quella proveniente dal tratto ANAS realizzato una ventina di anni fa in maniera molto approssimativa.
L’intervento di tutela idrogeologica mira a prevenire un impatto violento delle acque metereologiche sulla rete fognaria che corre lungo la provinciale sp 17 (Varese-Vergiate) e sulle dorsali interne al paese di via
Risorgimento e via Garibaldi.
«L’opera si colloca nell’ambito di un progetto di sistemazione idrogeologica che ha visto l’amministrazione comunale di Buguggiate investire circa due milioni di euro con risorse proprie, con l’aiuto della Regione Lombardia, della Provincia e con i fondi con l’8 per mille dello Stato – spiega l’assessore ai lavori pubblici Alessandro Vedani .
Oltre ai bacini di spogliamento gli interventi hanno riguardato la messa in sicurezza del torrente Valciasca e il passaggio sotto la Strada Provinciale nr 17 del torrente stesso».
Una mano dal punto di vista economico l’hanno data anche due aziende private (TECNIPLAST e DAMA) che in cambio della possibilità di ampliamento dei propri siti produttivi hanno eseguito opere di ingegneria idraulica a beneficio della collettività.
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