Il buco di Aspem Reti finisce alla corte dei conti
Il sindaco, dopo la relazione tecnica, ha deciso di trasmettere gli atti ai magistrati contabili per valutare eventuali irregolarità. I dubbi? I costi e le gare d'appalto
Il sindaco di Varese ha deciso: sarà la magistratura contabile a valutare se la società comunale Aspem Reti, nel 2009, abbia o meno sprecato denaro pubblico. In particolare per la ristrutturazione e la gestione della piscina comunale del Lido Schiranna, il progetto “Blue village”(nella foto), nato con l’ambizione di divenire la punta di diamante del divertimento estivo e delle notti varesine. Ma chiuso con una pesante perdita (1 milione mezzo di euro) e non riconfermato l’anno successivo. I commissari hanno evidenziato, in particolare, le spese troppo alte e le mancanza di apposite gare di appalto.
Ora, la decisione del sindaco deriva dai poteri che gli sono stati conferiti da una apposita commissione di indagine, istituita lo scorso anno dal consiglio comunale. I lavori erano terminati con un voto bipartisan che prevedeva di inviare tutti gli atti a una seconda commissione. Questa volta composta da tecnici, ovvero dirigenti comunali, e con presidente il segretario della macchina amministrativa di Palazzo Estense Filippo Ciminelli.
Fontana ha visto i documenti e adesso spiega. «La relazione è un po’ generica – afferma – si dice che si potevano spendere meno soldi, ma non si spiega in relazione a che cosa. Non c’è dunque una comparazione con i listini medi della camera di commercio, dunque non ho gli elementi per capire se quanto è stato speso sia tanto o poco».
Fin qui le dichiarazioni del sindaco, che nello stringato comunicato stampa ufficiale riferisce solo di aver parlato con il segretario comunale Ciminelli e di aver deciso quindi di trasmettere tutto alla sezione regionale della corte dei conti «affinché la stessa possa valutare la sussistenza di eventuali irregolarità contabili».
Emerge invece come indiscrezione che i commissari avrebbero eccepito sulla mancanza di gare d’appalto nei lavori di ristrutturazione. E di non aver visto la presenza di una rosa di preventivi, tra i quali eventualmente scegliere in caso di procedura d’urgenza.
Le reazioni non si faranno attendere perché Ciro Calemme, il presidente di Aspem Reti,annuncia che appena prenderà visione della documentazione terrà una conferenza stampa per spiegare le sue ragioni. La sensazione è che Calemme, esponente del Pdl, non si aspettasse la decisione del sindaco. Il presidente fa sapere che a suo parere è tutto regolare: fu seguita una procedura d’urgenza e non c’era la necessità di gare di appalto.
Vedremo come andrà a finire: le implicazioni politiche possono esser di due ordini. Da un lato nuove tensioni Tra Lega e Pdl (in questi giorni si stanno definendo anche le poltrone di alcune importanti aziende provinciali come Prealpi Servizi). Dall’altro, si attende una ripresa della battaglia delle opposizioni che proprio su Aspem Reti hanno molto insistito, in particolare il gruppo consigliare del Pd. Gli ex consiglieri Emiliano Cacioppo e Roberto Molinari chiedono la rimozione del cda.
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