Candiani al prefetto: “Troppe prostitute nei boschi, insostenibile”
Il primo cittadino tradatese chiede un nuovo intervento a Prefettura e Questura: “Dove sono finiti gli accordi presi tempo fa per un maggiore controllo del territorio?”
«La situazione è insostenibile, si deve fare qualcosa per la presenza di prostitute nei boschi del Parco Pineta». Il sindaco Stefano Candiani ha scritto una nuova lettera al questore di Varese, Marcello Cadorna, e al Prefetto, Simonetta Vaccari, per la situazione che ormai da anni si verifica sulle strade della zona boschiva che porta a Castelnuovo e Appiano Gentile.
«Faccio seguito agli accordi e agli impegni assunti dalla signoria Vostra – scrive il primo cittadino tradatese – in merito all’annoso problema della prostituzione. Ad oggi risulta che nessuna azione è stata intrapresa ma, anzi, il fenomeno ha assunto dimensioni ancor amaggiori producendo rischi per la circolazione per l’affacciarsi delle “ragazze” sulla strada e per l’allontanarsi dei “clienti”. Pertanto, con la presente, sollecito una presa di coscienza del problema».
La situazione era già stata affrontata diversi anni fa, sempre dal sindaco di Tradate come capofila di diversi comuni della zona, da Gorla fino al comasco, dove era stato perfino avviato un tavolo che si sarebbe dovuto riunire periodicamente. «Nulla a tutt’oggi – prosegue Candiani – è stato concluso neppure riguardo al coordinamento degli enti e istituzioni coinvolte e interessate al problema, come per altro si era convenuto e richiesto».
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Bvroye su Nel lago di Monate avvistata la medusa d’acqua dolce: “Specie aliena ma non è periolosa”
Felice su Identificato dalla Polizia locale l'uomo che gettava rifiuti nel torrente a Carnago
MarcoKK su Nel lago di Monate avvistata la medusa d’acqua dolce: “Specie aliena ma non è periolosa”
ffabiusme78 su Gallarate piange Giovanni Mariani, per decenni alla guida della Biblioteca Civica
lenny54 su Gli audio che hanno travolto Claudio Zali e la morte di “Sabrina”: il caso che scuote il Ticino
Felice su Oltre 20mila cittadini senza medico di base nel Varesotto. E incombe l’ondata dei pensionamenti










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.