Il leader della protesta contro le restrizioni: “A Varese non c’è spazio per violenti o provocatori”
Francesco Tomasella, tra le altre cose candidato sindaco a Varese, che in questo ore stigmatizza i comportamenti di altri movimento “no Green pass”
Mentre il dibattito nazionale si focalizza sempre di più sulle frange violente dei no-vax e sui blocchi dei treni annunciati per protesta l’1 settembre, a Varese il leader della protesta contro le restrizioni prende le distanze e rivendica che il suo movimento ha fatto da argine a certe derive.
Si tratta di Francesco Tomasella, tra le altre cose candidato sindaco a Varese, che in questo ore stigmatizza i comportamenti di altri movimento “no Green pass” e sottolinea come la città di Varese non compaia nei volantini che fomentano la protesta ferroviaria come invece è stato annunciato in altre città italiane.
«I provocatori di certe chat, quelli per cui poi qualcuno assalta i gazebo dei 5Stelle o picchia un giornalista, hanno capito che a Varese non si passa – dice Tomasella -. Infatti è sparita dai loro elenchi. Questo lo si deve al lavoro fatto da me e dal mio comitato sul territorio: essere stati i primi a manifestare contro certe restrizioni, ma anche i primi a prendere pubblicamente le distanze dai provocatori. Saremo invece in piazza montegrappa sabato 4 settembre alle 18 per un evento informativo su green pass, obbligo vaccinale e diritti dei cittadini».
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