Occhiali taroccati, 10mila euro di multa per l’ambulante
Sanzione-record per un venditore della Guinea sorpreso davanti all'ospedale: vendeva occhiali da sole privi del marchio Cee e portafogli falsi. Per lui scatta anche la denuncia penale
I portafogli e gli occhiali falsi costano poco per i clienti, ma cari al venditore: un ambulante della Guinea ha ricevuto una multa record da oltre diecimila euro dalla Polizia Locale di Gallarate. L’uomo, presente regolarmente in Italia, è stato fermato nella zona dell’ospedale, dove avvicinava i passanti per vendere la propria merce: gli agenti l’hanno sanzionato per 5164 euro per vendita abusiva in forma itinerante e gli hanno sequestrato la merce. Alla prima multa se ne è aggiunta poi una seconda, sempre di 5164 euro, per la vendita di occhiali da sole provi del marchio Cee e quindi potenzialmente pericolosi per la salute. L’uomo è stato anche denunciato per vendita di materiale duplicato illegalmente e privo di marchio Siae (Cd e Dvd masterizzati), nonché per contraffazione di vario materiale, portafogli e altri oggetti di pelletteria contenute nell’espositore che il venditore si portava dietro. Più che soddisfatto per l’azione della polizia locale, l’assessore alla sicurezza Paolo Cazzola invita i cittadini a non acquistare prodotti falsi, «non solo perchè non è sicura e potenzilmente pericolosa, ma anche perché così si danneggia il commercio regolare e si va ad alimentare un mercato illegale». Non si deve dimenticare che dietro al fenomeno del falso – non solo quello venduto nei negozi, ma anche dagli ambulanti – stanno spesso gli interessi della criminalità organizzata, che controlla gran parte della filiera del falso, sia di produzione nazionale che d’importazione. Certo il venditore dovrà far fronte ad una multa davvero onerosa: sarà in grado di pagarla? «Gli agenti delle forze di polizia, nel contrastare i fenomeni, non devono porsi il problema – commenta Cazzola -. Devono invece preoccuparsi di raccogliere elementi sufficienti da trasmettere al magistrato». Oltre che di sequestrare il materiale, soprattutto quando può rivelarsi pericoloso per la salute umana.
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