Con la val Monastero raddoppia la “biosfera Unesco”
La superficie della riserva, che comprende anche il Parco nazionale svizzero, è ora pari a 371 chilometri quadrati
Il Parco nazionale svizzero è la più vecchia riserva della "biosfera Unesco" in Svizzera. Con l’integrazione della Val Monastero (Canton Grigioni) la superficie è più che raddoppiata e soddisfa così in parte i requisiti dell’Unesco, in vigore dal 1995.
L’organizzazione ha approvato l’ampliamento ieri, mercoledì il 2 giugno, nonostante il fatto che non siano ancora stati completati tutti i requisiti richiesti.
Nella sua decisione, il comitato di coordinamento internazionale (Icc) ha lodato in particolare l’impegno profuso dalla popolazione della Val Monastero per istituire, nel rispetto dei principi democratici, un parco naturale regionale e per gestire sul lungo termine, insieme al Parco Nazionale Svizzero, una riserva della biosfera Unesco. Nel contempo, conformemente al piano d’azione deciso a Madrid (Madrid Action Plan) nel 2008, l’Icc ha chiesto alla Svizzera di adempiere entro il 2013 al requisito che una zona di cura debba circondare completamente la zona centrale. Fino a tale data, è stato inoltre richiesto un piano di gestione per l’intera biosfera.
La riserva della biosfera UNESCO ampliata Val Müstair-Parc Naziunal si compone ora, da un lato, del Parco Nazionale Svizzero con la zona centrale assolutamente protetta e, dall’altro, della Val Monastero, che costituisce la zona di cura e la zona di sviluppo. La superficie della riserva della biosfera, pari a 371 chilometri quadrati, è quindi più che raddoppiata e non comprende più esclusivamente un’area incontaminata ma anche un paesaggio antropico ricco di biodiversità. Per poterla proteggere è necessario un utilizzo sostenibile nella zona di cura al fine di limitare il più possibile gli influssi di disturbo nella zona centrale. La zona di cura è utilizzata prevalentemente per l’agricoltura e la silvicoltura. La zona di sviluppo funge da zona insediativa ed economica con un utilizzo sostenibile diversificato del suolo. La Val Monastero ha creato tali premesse elaborando la Carta e il piano di gestione per un parco naturale regionale.
È ancora senza risposta invece la domanda del Cantone dei Grigioni relativa al conferimento del marchio "Parco" alla Biosfera Val Müstair, trasmessa nel gennaio 2010 all’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM). L’UFAM deciderà in merito a fine estate.
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