Busto e la Rete: web tv a singhiozzo, i Cinque Ponti sbeffeggiati su Youtube
La prima puntata di "Dillo al sindaco" finisce in un rinvio a martedì prossimo per problemi di connessione, mentre in rete si satireggia ancora sulle famigerate passerelle ciclopedonali
La prima puntata di Dillo al Sindaco, la trasmissione del primo martedì del mese (appuntamenro fisso alle 19) sulla web tv comunale di Busto Arsizio, va in archivio con una certezza: c’è qualcosa da rivedere sul piano tecnico. E non parliamo di amministrazione, ma di flussi di bit. Non sappiamo se per cause remote o prossime, gran parte della puntata odierna è risultata infatti inguardabile, non a causa del sindaco, loquace e dalla battuta pronta come di consueto, ma del malfunzionamento del sistema di trasmissione. Se la puntata numero zero era filata via liscia, questa è rimasta sospesa a mezz’aria.. senza poter decollare. «Credo che la pazienza di voi spettatori sia giunta al limite della sopportazione» sospirerà Farioli, prima di annunciare che alla puntata numero uno, visto l’andazzo "a singhiozzo" seguirà la "uno bis" martedì prossimo per affrontare le questioni rimanenti e dar voce a perplessità, richieste, lagnanze, legittime istanze e curiosità dei cittadini via Internet. Stavolta da uno studiolo appositamente attrezzato, a garanzia di migliore fruibilità – perchè l’obiettivo è farsi seguire da chi ha domande da porre, e attende risposte.
Il sindaco ha comunque avuto modo, fra un’interruzione e l’altra, di affrontare una serie di domande "a raffica" poste da alcuni attenti internauti bustocchi su una serie di spinose questioni: opere pubbiche e interventi urbanistici che, al di là dei vantati successi di bilancio, non si è tuttora riusciti a far partire o decollare; immobili di cui il Comune si trova in possesso senza sapere, da un decennio, che farne (esempio principe: il Calzaturificio Borri); le inevitabili passerelle dei Cinque Ponti, sempre più sbeffeggiate anche su Youtube, cliccare per credere. Il sindaco, quando la web tv comunale tornerà a funzinnare al meglio, avrà di che rimordersi anche di queste punture di spillo all’immagine della città, che già lo fecero andare su tutte le furie quando ad illustrare agli italiani le "bellezze" di Busto – che spesso oscurano, ahinoi, quelle vere e che fanno meno notizia – fu la Rai.
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